La manifestazione
Scivola in un dirupo e muore
Marmista di 56 anni era andato a caccia col padre e un amico: forse ha avuto un malore
PIETRASANTA. Era il primo giorno di caccia e avevano deciso di inaugurare la stagione sulle colline di Pietrasanta. Loris, suo padre e un amico erano partiti di buon mattino, come si usa fare tra cacciatori, nell’idea di prendere qualche tordo. Ma soprattutto di divertirsi. A un certo punto si sono divisi e si sono dati appuntamento all’auto. Ma a quell’appuntamento Loris Antonucci, 56 anni, marmista di Pozzi da qualche tempo a riposo forzato, non ci è mai arrivato. Loris è scivolato in un canalone che si trova in località Barbasciutta, ed è morto dopo la caduta. Il suo corpo è stato trovato ieri all’ora di pranzo, in un uliveto in via dei Salesiani, dopo che il padre e l’amico avevano dato l’allarme. L’ipotesi è che l’uomo abbia avuto un malore, e che sia scivolato dopo aver perso i sensi.
La tragedia è avvenuta ieri mattina. E oltre ai familiari di Loris - l’uomo era sposato con Nadia e padre di due figli maschi - ha sconvolto la comunità di Pozzi. Dove Antonucci era conosciutissimo. Consigliere del circolo Arci, era entrato a far parte della struttura che manda avanti la squadra di calcio del Seravezza-Pozzi. Allo stadio lo si vedeva sempre a strappare i biglietti. La passione per il pallone l’aveva tramandata ai figli Alessio e Diego, contradaioli sfegatati e calciatori con la maglia dell’amato Pozzo.
Loris Antonucci di professione faceva il marmista: aveva lavorato per una vita alla ditta Barsotti. Da qualche tempo, però, era disoccupato e si arrangiava con qualche lavoretto saltuario. «Un tipo tranquillo e scherzoso, che amava prendere in giro, ma anche farsi prendere in giro a sua volta - raccontano gli amici - soprattutto quando c’era da offrire e lui, diciamo così, non era sempre pronto». Originario dello Stazzemese, si era trasferito tanti anni fa con la famiglia nel Seravezzino ed era diventato pozzese doc. Tanto da entrare nella vita della comunità in maniera viscerale. Come rappresentante del consiglio del Cro e come appassionato di palio. Anche se erano i figli a frequentare maggiormente la contrada biancorossa.
Ieri mattina, per la giornata di apertura della caccia, Loris aveva deciso di esordire andando per tordi sulle colline pietrasantine. Una zona che Loris conosceva bene, spiegano gli amici. Ecco perché si pensa a un malore. Sul posto, tra l’altro, sono stati trovati fucile e cappello di Loris.
Col padre e l’amico si sono recati in zona alla buon’ora. Poi hanno deciso di dividersi e di rivedersi all’auto. Ma alle 11 di Loris non c’era traccia. E così è scattato l’allarme. Con tanto di ricerche in tutta la zona. Dopo le 12 è stato individuato, riverso in un uliveto in via dei Salesiani. Sul posto sono intervenuti la polizia municipale di Pietrasanta, i carabinieri e i vigili del fuoco. Il corpo dell’uomo è stato recuperato dall’elisoccorso Pegaso del 118 e portato all’ospedale Versilia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
