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Versilia

Stroncato da un malore a quarantacinque anni

di Cesare Bonifazi
Stroncato da un malore a quarantacinque anni

Stava passando l’aspirapolvere in casa quando si è accasciato: inutili i soccorsi. Grande sportivo, lavorava per la Color-dec di Capezzano Pianore

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CAMAIORE. È stato stroncato da un malore improvviso nel pomeriggio di ieri a soli 45 anni. Diego Da Prato lascia una moglie e due bambine.

Non era in ottima forma ieri, accusava dei malori ma ha comunque deciso di aiutare in casa a fare alcuni lavoretti. Un calmo pomeriggio di fine agosto un po’ uggioso insieme alla famiglia: la moglie Rita, le sue due figlie gemelle e il cane. All’improvviso, mentre stava passando l’aspirapolvere, si è accasciato a terra. La paura in famiglia e la chiamata al 118 che è intervenuta per rianimare quel malore inatteso.

Le sirene dell’automedica Est e della Misericordia di Camaiore sono volate immediatamente tra i vicoli del capoluogo per raggiungere la sua casa in via Tabarrani, in centro. I sanitari hanno provato a rianimarlo in tutti i modi per quasi un’ora, fiduciosi che, data la giovane età, 45 anni, l’uomo sarebbe riuscito a riprendersi.

Ma gli sforzi sono stati inutili e l’uomo è morto nel tardo pomeriggio di ieri. Quel malore se l’è portato via nel giro di un’ora, neanche.

Diego era piuttosto conosciuto in paese sia per la sua professione che per il negozio della moglie. Lavorava infatti alla Color-dec di via dei Metalmeccanici a Capezzano Pianore dove faceva l’agente di commercio e vendeva i prodotti dell’azienda che si occupa di tecnologia e moda.

Sua moglie Rita invece lavora in un negozio di manicure a Camaiore, il franchising Neonail Italia in via XX settembre, a poca distanza dalla casa in cui viveva con il marito.

«Il marito migliore del mondo», lo definisce su Facebook nel giorno del suo compleanno.

I due appena dieci anni fa avevano avuto due gemelle. Amava viaggiare e spesso si immortalava insieme alla moglie e alle figlie a Miami, ad Atlanta, in montagna o in qualche altra località di vacanze.

Era un uomo molto sportivo: faceva palestra, andava in bici ed era anche un provetto sciatore, una passione che aveva trasmesso anche alle figlie.

Nulla avrebbe fatto presagire che proprio ieri, in un momento di relax in casa, avrebbe avuto un malore fatale che lo avrebbe strappato all’affetto dei suoi cari.

Lo ricorda il vicesindaco, Marcello Pierucci: «Sono sconvolto - dice - Eravamo amici, lo avevo conosciuto perché gestivo la sua contabilità come addetto alle vendite in azienda. Per me è stato un colpo - conclude - amava molto le sue figlie e la moglie».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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