Gioco
Imposta di soggiorno: da ieri si paga molto meno
Dopo che il Consiglio di Stato ha dato ragione agli albergatori viareggini il commissario Stelo ha riportato le cifre a quelle fissate da Lunardini nel 2012
VIAREGGIO. L’aveva annunciato il commissario Fabrizio Stelo non appena gli albergatori avevano reso nota la sentenza del Consiglio di Stato che annullava l’aumento della imposta di soggiorno decisa con delibera dal commissario prefettizio, Valerio Massimo Romeo: quando fosse arrivato il decreto del ministero dell’interno, le tariffe sarebbero tornate ad essere quelle fissate dall’amministrazione Lunardini, nel 2012. Così è da ieri. Chi ha scelto Viareggio per gli ultimi scampoli di vacanza si troverà la piacevole “sorpresa” nel conto finale. Da ieri l’imposta torna ad essere conteggiata in misura molto ridotta rispetto al provvedimento che Romeo aveva firmato non per fare un danno alla città ma perché così imponeva lo stato di dissesti dei conti pubblici.
Gli albergatori avevano protestato fin da subito e l’allora commissario prefettizio si era rivolto alla Corte dei Conti per un parere, pronto a fare un passo indietro se il massimo organismo di controllo contabile avesse fatto un passo indietro. La Corte, effettivamente, disse chiaramente che l’aumento secco avrebbe potuto essere sostituito da una rimodulazione più graduale dell’imposta. Ma quello che era fatto era fatto e le delibere del commissario nel dissesto hanno durata di cinque anni senza poter tornare al via.
A quel punto gli albergatori - guidati dalla presidente Elisabetta Bellotti, che ha avuto ragione si tutti i fronti e le va detto merito di averci creduto fino in fondo, anche contro parte della sua categoria, hanno presentato ricorso al Presidente della Repubblica. Passato dai giudici del Consiglio di Stato, la risposta è arrivata in piena estate: le tariffe di Romeo non valgono più.
Perché così potesse effettivamente essere, però, era necessario l’atto del ministero dell’interno. Che è arrivato. Così che ieri il commissario Fabrio Stelo ha potuto annunciare: «È stato notificato al Comune di Viareggio il decreto ministeriale 25082 del 04 agosto 2016, con il quale è stata accolta la domanda cautelare presentata nel ricorso straordinario al Capo dello Stato avverso la deliberazione commissariale numero 15 del 31 ottobre 2014 sulla rideterminazione delle tariffe relative all'imposta di soggiorno. Il decreto ed il connesso parere del Consiglio di Stato sono pubblicati sulla home page del sito istituzionale e nella sezione "Tributi-Imposta di soggiorno" dello stesso sito. Per effetto di tale decreto la deliberazione commissariale è sospesa e pertanto, con effetto immediato, sono applicabili le tariffe dell'imposta di soggiorno stabilite con deliberazione della Giunta comunale numero 304 del 12 luglio 2012».
Basta confrontare le cifre per capire che il risparmio è reale a fronte delle tariffe determinate dalla delibera di Romeo. Che stabilivano: 5 euro per gli alberghi a cinque stelle, 4,50 per i quattro stelle, 4 euro per un tre stelle, tre per due stelle, 2 euro per una sola stella, quindi campeggi e B&B. Senza differenza alcuna per la stagionalità della ricettività turistica e con una penalizzazione - rispetto alle tariffe precedenti - della clientela che meno poteva spendere.
La stagione 2016 è andata oltre ogni aspettativa, in termini di presenze turistiche. E dunque un settembre ad imposta ridotta non graverà sulla cifra complessiva della riscossione e sulle somme destinate, per esempio alle due Fondazioni, carnevale e Pucciniano. Alle quali Stelo ha già confermato i trecentomila euro a testa messi in preventivo.
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