Toscana
Stop ai rifiuti pericolosi dentro la cava Fornace
L’amministrazione comunale scrive alla Regione e alla procura della repubblica Mazzoni: pronti a mettere in campo ogni strumento contro l’allargamento del sito
PIETRASANTA. È un no secco quello che arriva dal Comune di Pietrasanta al progetto di allargamento a nuove tipologie di rifiuti speciali pericolosi da conferire all’ex Cava Viti - o cava Fornace. In una lettera, firmata dal vice sindaco Daniele Mazzoni, l’amministrazione comunale ha infatti comunicato alla Regione Toscana, e per conoscenza alla Procura della repubblica di Massa Carrara e alle Province di Massa Carrara e Lucca, le proprie perplessità circa le voci relative «all’ipotesi di poter conferire nella discarica, che si trova al confine fra Montignoso e Pietrasanta, altri rifiuti speciali e al suo relativo potenziamento.
La lettera ha fatto seguito ad un incontro che si è tenuto in municipio, nella giornata di ieri, alla presenza del sindaco Massimo Mallegni e dell’assessore Simone Tartarini. Ed è lo stesso Tartarini a riferire che «già diversi cittadini hanno manifestato le loro preoccupazioni sull’ampliamento, perplessità che l’amministrazione ha voluto analizzare in un incontro specifico».
«L’allargamento è ipotesi che non ci piace – aggiunge Mazzoni – possiamo tollerare lo stoccaggio di inerti ed altri materiali che non sono presentano pericoli per l’ambiente e per la comunità, ma siamo fermamente contrari al conferimento di ogni tipo di rifiuto speciale che invece nasconde insidie imprevedibili».
Chiaro il riferimento «ai rifiuti dell’ex Farmoplant», è la missiva che arriva sempre dal Comune. «Quello che facciamo oggi lo lasciamo in eredità ai nostri figli. Fra l’altro abbiamo visitato l’impianto alcuni mesi fa: parliamo di una struttura ben gestita, ma restiamo fermamente contrari ad un suo ulteriore potenziamento» ribadisce Mazzoni.
L’amministrazione Mallegni, a quanto pare, non si limiterà a dire no soltanto con le parole visto che preannuncia battaglia, se il progetto di ampliamento dovesse concretizzarsi, anche in altre sedi. «Il nostro Comune è pronto, se necessario, a mettere in campo ogni strumento amministrativo per evitare un potenziale pericolo all’ambiente. Quell’area è già stata sollecitata a sufficienza. Non creiamo- è la chiosa di Mazzoni - ulteriori preoccupazioni ai nostri cittadini».
Luca Basile
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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