Sicurezza
Dalla ferrovia all’ex Laveno ecco la mappa del degrado
PIETRASANTA. Via Crocialetto, materna Capoluogo, pista ciclabile rasente la ferrovia, ex Laveno: quattro luoghi diversi del territorio dove il degrado e l'incuria sono evidenti e dove ancora i...
PIETRASANTA. Via Crocialetto, materna Capoluogo, pista ciclabile rasente la ferrovia, ex Laveno: quattro luoghi diversi del territorio dove il degrado e l'incuria sono evidenti e dove ancora i cittadini, infastiditi, alzano la voce e protestano. Prendiamo via Crocialetto, che si trova a due passi dal centro cittadino: alcuni residenti di zona, stanchi di condividere il quotidiano con la sporcizia hanno affisso un manifesto all'ingresso della stessa strada. «Via Crocialetto - c’è scritto - è indecente, piena di escrementi di piccioni e piume che volano ed entrano nelle abitazioni. Tutto ciò porta malattie. A chi spetta risolvere il problema?» è il punto di domanda con la chiosa di ringraziamenti ironici. E in effetti la strada in questione è invasa, più di altre, da piume, resti di piccioni e sporcizia a cielo aperto.
Spostiamoci di poche centinaia di metri lungo la ciclopista che dal sottopasso pedonale della ferrovia si collega a via Marconi: l'erba, in questa sede, ha attecchito lungo il percorso, già reso meno visibile, in alcuni tratti, da erba alta e rovi. «Qualche mattino fa una signora che andava con la sua bicicletta è finita per terra sdrucciolando sull'erba umida. Non si è fatta niente - racconta un abitante di via Marconi - ma sarebbe il caso che il Comune facesse pulizia rendendo più sicuro il passaggio delle bici». Servirebbe un po’ di manutenzione ordinaria, anche dalle parti della Materna Capoluogo, in piazza dell’Accademia: mentre, dopo alcune settimane di attesa, la Provincia ha finalmente tagliato l'erba alta che faceva da sgradevole cornice al liceo artistico Stagi, lo stesso non si può dire, appunto, per la Materna di zona: l'anno scolastico inizia fra pochi giorni e quindi il Comune è chiamato a intervenire anche se lasciare crescere l'erba in questo modo, per tutta l'estate, risulta decisione poco comprensibile.
Ma il “premio incuria” dell’estate 2016 se lo aggiudica, stando alle tante segnalazioni ricevute, il giardino, se così vogliamo definirlo, della ex colonia Laveno lungo il viale Apua. «Ma è normale tollerare un degrado e una sporcizia di questo genere - chiedono alcuni cittadini - fra erba alta e rovi si favorisce la presenza topi e altri animali: la proprietà - l'Asl, ndr - cosa aspetta a tagliare l'erba e a pulire questo spazio davanti al quale, ogni giorno, passano anche molti turisti? È una vergogna». (l.b.)
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