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Lotta agli abusivi Confesercenti appoggia il Comune

MASSAROSA. L’azione congiunta di Mungai e la Guardia di finanza contro l’abusivismo delle strutture ricettizie ha ricevuto il plauso di Confesercenti: «Siamo soddisfatti - scrive l’associazione in...

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MASSAROSA. L’azione congiunta di Mungai e la Guardia di finanza contro l’abusivismo delle strutture ricettizie ha ricevuto il plauso di Confesercenti: «Siamo soddisfatti - scrive l’associazione in una nota - garantiremo il nostro appoggio al Comune l’azione intrapresa».

Confesercenti Versilia quindi interviene sull’operazione partita dal Comune di Massarosa, e attualmente in approfondimento alla Guardia di Finanza: «Da anni - dichiara Esmeralda Giampaoli, Presidente di Confesercenti Versilia - sosteniamo che il modo più semplice per condurre un’indagine di questo tipo è rappresentato dal raffronto degli elenchi in possesso dell'amministrazione comunale, con quelli facilmente desumibili dai portali di prenotazione on-line».

Secondo Confesercenti fare un’offerta al pubblico significherebbe esercitare un’attività imprenditoriale, fatto che soggiace a obblighi normativi, fiscali, igienico-sanitari e per la sicurezza sui luoghi di lavoro.

«L’esercizio abusivo di un’attività turistico-ricettiva - continua - oltre a rappresentare una distorsione della concorrenza a discapito di tutti coloro che operano nel pieno rispetto delle regole, è anche un potenziale fattore di pericolo nei confronti del turista-consumatore, che in assoluta buona fede confida di trovarsi in una struttura regolarmente registrata, e dunque in possesso dei requisiti minimi richiesti per poter operare».

In merito alla questione interviene anche Simone Romoli, responsabile di Confesercenti Versilia: «Esistono precisi obblighi normativi ed amministrativi a carico delle aziende nei confronti del Comune, della Asl e della questura. A questi si aggiunge quello di rispettare le norme del fisco».

L’esercizio non professionale di un’attività di affittacamere è previsto dalla normativa della Regione Toscana in materia di turismo, ma prevede condizioni e limiti stringenti. Su tutti la residenza abituale, ma anche la limitazione del numero delle camere e del periodo di esercizio.

«Aspetti sui quali - conclude - deve essere fatto un controllo rigoroso e puntuale da parte di tutti gli organismi preposti alla vigilanza, onde assicurare il pieno rispetto delle regole».

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