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L’asta in Cittadella è solo per pochi

L’asta in Cittadella è solo per pochi

Dalla bella festa dei Cinquini 723 euro in beneficenza, ma è mancato il pubblico

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VIAREGGIO. Successo a metà, ma tanti buoni spunti su cui lavorare per la serata “Spakka il leone” l’iniziativa di beneficenza voluta da Fratelli Cinquini e sostenuta dalla Fondazione Carnevale. «È inutile negare che la serata è stata un flop ma non certo una delusione» ha scritto Umberto Cinquini nel commentare la giornata. La prima in assoluto nel suo genere: un’asta a scopo benefico delle parti del carro dei Cinquini che ha sfilato suoi viali a mare lo scorso febbraio, tramite la quale celebrare un momento simbolico ma poco valorizzato dello smantellamento dei giganti in cartapesta. Idea valida anche se il successo per ora è stato parziali. Ma chissà se in futuro le cose non vadano diversamente.

Anche se è mancato il grande pubblico in Cittadella domenica sera c’è stato da divertirsi. L’evento si è presentato per prima cosa con una vera e propria cena, fatta tramite la classica e collaudata formula del porta e condividi. «È stata quasi una gara a realizzare le migliori prelibatezze, un immenso grazie a tutti i fedelissimi amici che hanno partecipato - dicono i Fratelli Cinquini - Anche il vino era in abbondanza, grazie alle offerte di due sostenitori storici come il "Vinaio" del Campo d'Aviazione e "La Cantina Galli" alla Migliarina, sempre a sostegno di iniziative legate al Carnevale, e come in questo caso, alla beneficenza». Il grande leone meccanico, protagonista lo scorso Carnevale del loro carro “Io sono Dio”, è stato fatto a pezzi e venduto ai migliori offerenti: pochi ma buoni. In cassa sono entrati 723 euro comprensivi della percentuale spettante alla Fondazione Carnevale, che, di comune accordo con i due costruttori, ha deciso di donare in parti uguali l’incasso alla Protezione Civile per far fornte alle esigenze delle popolazioni colpite dal terremoto, e all'Associazione “Il Mondo che Vorrei”. All'asta, oltre ai pezzi del grande animale dorato, ed alcuni elementi di scena dell'imponente Torre di Babele stile "Facebook" anche alcuni mascheroni in cartapesta donati da altri carristi, come le caricature dei politici Vendola e Bersani realizzate da Massimo Breschi, una rosa bianca di Edoardo Ceragioli (elemento del carro del 2015 "La Grande Bellezza") e una grande clava che veniva utilizzata per rompere il ghiaccio nel suggestivo carro del 2010 dedicato alla città “Viareggio nel cuore” di Fabrizio Galli.

I promotori non nascondono un po’ di delusione per la partecipazione non eccezionale, ma guardano oltre annunciando che non sarà questo « a farci passare la voglia di realizzare iniziative come #Spakkailleone».

Alessandro Pasquinucci

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