Gioco
Incassi più bassi del 40% per la fiera senza fuochi
Delusione e rabbia tra le categorie economiche di Forte dei Marmi per le conseguenze dello stop alle celebrazioni voluto dal Comune
FORTE DEI MARMI. La Fiera delle polemiche il giorno dopo, anzi due giorni dopo, visto che stamani, per le 9, sono stati convocati in municipio le categorie economiche e i rappresentanti turistici della città, che si troveranno di fronte per la prima volta gli amministratori cittadini dopo il black out che ha interessato il corteo-storico religioso e la Focata della vigilia e i fuochi pirotecnici per la sera del patrono. Decisione, lo ricordiamo, presa dal sindaco Umberto Buratti per testimoniare la propria vicinanza alle popolazioni colpite dal sisma in Centro Italia e onorare con il silenzio le vittime. Lo stop alla festa, però, a molti non è andato giù.
La sensazione che ieri si raccoglieva tra i commercianti, i gestori dei pubblici esercizi e quelli degli stabilimenti balneari e che si è riverberata sui social network non era esaltante: tutti facevano riferimento ad un Sant’Ermete in tono minore, con calo degli incassi tra il 30 e il 40% dovuto proprio all’assenza dei fuochi finali e che ha indotto tante famiglie a anticipare la partenza di qualche ora senza aspettare l’ultimo, tradizionale, scoppio della stagione balneare.
E anche la fiera, non sembrava al meglio, giacché alle 20 dalle parti di piazza Marconi già si smobilitava e non si è tirato tardi come gli anni passati per l’ultima visita ai banchetti prima di tornare a casa.
Difficile, certificare quanto contino le sensazioni e quanto i numeri reali, ma forse proprio stamani se ne saprà qualcosa in più. Infatti alla riunione verranno anche portati i dati dei sondaggi che per tutta la giornata di ieri l’Associazione Commercianti del Forte ha condotto presso i propri iscritti per cercare di quantificare la situazione. C’è comunque da sperare - anche se è probabile che questa storia di Sant’Ermete si prolunghi nell’ormai imminente campagna elettorale – che adesso si pensi concretamente agli aiuti da inviare ai terremotati. E stamani, infatti, nella stessa riunione si decideranno anche le prossime iniziative da organizzare in città per raccogliere ulteriori fondi, oltre ai 20mila euro del Comune già annunciati, e si saprà anche quanto è stato raccolto durante la fiera stessa nelle tre postazioni gestite dalla Croce Verde e dalla Misericordia.
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