Il Tirreno

Versilia

Una finta focata per contestare lo stop alle feste

Una finta focata per contestare lo stop alle feste

Un gruppo di fortemarmini si ritrova sotto il Fortino per protestare contro la cancellazione del Sant’Ermete

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FORTE DEI MARMI. L’intenzione era, come hanno voluto precisare i promotori, nobile: tenere viva la tradizione. Ma è chiaro che il fatto in sé, cioè aver tentato di dar fuoco a una catasta di legna per celebrare Sant’Ermete nonostante la cancellazione della focata da parte del Comune, riaccende - passateci il gioco di parole - la polemica tutt’altro che sopita a Forte dei Marmi sull’annullamento delle manifestazioni principali del patrono, fatta eccezione (e solo per motivi tecnici come ripetutamente spiegato dal Comune) della fiera-mercato andata in scena ieri pomeriggio.

Sabato sera a due passi dal Fortino in centro a Forte si sono ritrovati un gruppo di giovani e meno giovani con qualche cassetta di legno. Hanno messo su una piccola pira (erano quasi le 21) e tra la curiosità dei passanti e la gioia dei più piccoli che già si aspettavano di vederla andare in fumo tra sciocchi e scoppiettii erano pronti a dare il via al focata fuori ordinanza. Ma nelle vicinanza c’erano già i vigili urbani ad aspettare. La polizia municipale ha spiegato ai manifestanti che accendere il fuoco avrebbe significato commettere una infrazione. E così alla fine il gruppo ha desistito pur raggiungendo il proprio scopo: contestare pubblicamente la decisione del sindaco, Umberto Buratti, di cancellare gran parte delle celebrazioni del Sant’Ermete per onorare le vittime del sisma che ha devastato il Centro Italia. Lo stop al corteo storico di venerdì scorso, alla focata di sabato e ai fuochi artificiali che avrebbero dovuto tenersi ieri sera aveva già sollevato non poche perplessità, anzitutto da parte delle categorie economiche del paese indignate anche per il fatto di non essere state consultati dal primo cittadino su una decisione importante per l’economia turistica di Forte trattandosi dei festeggiamenti più attesi della stagione. Buratti, però, ha difeso la sua scelta fino in fondo: doveroso onorare le vittime, giusto farlo con il silenzio. Ma a pensarla diversamente da lui non sono stati solo alcuni commercianti, alberatori e titolari di stabilimenti balneari. Anche una parte di fortemarmini, di citatdini comuni, non ha digerito lo stop alle celebrazioni e così l’idea della mini focata di protesa è nata immediatamente e ha contagiato diverse persone sui social. A proporla sulla propria pagina fb nel pomeriggio di venerdì era stato Luca Morini, subito seguito da altri fortemarmini. Un’impresa, la sua documentata, con tanto di intervista su Fb dall’ormai documentarista ufficiale del Forte, Paolo Barberi.

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di Redazione web