Il Tirreno

Versilia

Solo pochi euro per comprare un’emozione

di Valentina Landucci
Solo pochi euro per comprare un’emozione

In Cittadella l’asta delle parti del leone d’oro dei Cinquini. Il ricavato andrà in beneficenza

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VIAREGGIO. Non sarà un Picasso da 160milioni di euro, la cifra record sborsata un anno e mezzo fa durante un’asta da Christie’s a New York. E neppure il diamante rosa a forma di pera pagato 28 milioni da Sotheby's a Ginevra il maggio scorso. Ma di certo c’è chi, non solo a Viareggio, farebbe carte false per arredare il salotto o la vetrina del negozio con un’unghia, un dente o un ingranaggio dorato del gigantesco leone che ha conquistato il pubblico del Carnevale di Viareggio lo scorso febbraio. Perché al cuore degli amanti del Carnevale, viareggini ma anche non viareggini, non si comanda: ogni pezzo è un ricordo, un’emozione e in questo caso anche un gesto di solidarietà.

Stasera in Cittadella del Carnevale (con inizio alle 18). L’asta delle parti del carro “Io sono Dio” dei fratelli Stefano e Umberto Cinquini sarà una grande festa di Carnevale ma anche una serata all’insegna della solidarietà: l’utile della vendita (fatte salve le spese per l’organizzazione dell’evento, si intende) infatti «andrà alla protezione civile per aiutare le popolazioni del Centro Italia colpite dal terremo, ma anche a sostenere l’associazione Il Mondo che vorrei” (quella dei familiari delle vittime della strage di Viareggio, ndr) nella campagna contro il no alla prescrizione» spiega Umberto Cinquini.

La festa. Lo spirito della giornata di festa è quello che caratterizza da sempre i due carristi - ideatori dell’iniziativa sposata anche dalla Fondazione Carnevale - e il folto gruppo di maschere che di anno in anno si è formato intorno a loro: divertirsi, prima di tutto, celebrare un momento simbolo della più grande manifestazione della città, lo smantellamento della costruzione, e insieme non dimenticare chi ha più bisogno. La festa, ribattezzata Spakka il leone, e organizzata sul modello #portaEmangia #BussacòPiedi per dirla alla maniera dei Cinquini, prenderà il via alle 18. Preziosa la collaborazione del Vinaio di Roberto Caprotti dell’ex Campo d’Aviazione che metterà a disposizione il proprio vino e del panificio Be’ Mi’ tempi che invece si è reso disponibile per la fornitura di vari prodotti del panificio. Vino, cibo e naturalmente musica grazie alla partecipazione di CriDj.

L’asta. Intorno alle 19 il via all’asta vera e propria con un battitore d’eccezione, Daniele Maffei. «Si parte da pochi ero di base d’asta per gli oggetti più piccoli da usare come sopramobile - spiega Umberto Cinquini - per arrivare più su fin dove vorranno i partecipanti».

Un’idea contagiosa. Da acquistare, però, non ci saranno solo le parti del carro dei Cinquini. L’idea dei due carristi è piaciuta anche ad altri colleghi e in particolare a Massimo Breschi, autore del carro “52 sfumature di Carnevale”, e Edoardo Ceragioli che quest’anno ha portato in passeggiata la sua “Bacchettona”. Anche loro parteciperanno all’asta con parti delle costruzioni. «Mi fa piacere che due colleghi abbiano aderito all’iniziativa - conclude Umberto - ma sono davvero tanti quelli che hanno collaborato. In questo momento almeno una cinquantina di persone sono all’opera a preparare leccornie per la festa».

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