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Municipale in strada: piazza Dante respira

Municipale in strada: piazza Dante respira

VIAREGGIO. Piazza Dante ieri sera aveva un altro volto. I turisti ancora in arrivo in città dalla stazione e chi rientrava a casa dopo aver fatto quattro passi hanno trovato la polizia municipale...

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VIAREGGIO. Piazza Dante ieri sera aveva un altro volto. I turisti ancora in arrivo in città dalla stazione e chi rientrava a casa dopo aver fatto quattro passi hanno trovato la polizia municipale impegnata nei controlli di auto e mezzi, Un’operazione fortemente voluta dal commissario prefettizio Fabrizio Stelo che sempre più sta entrando nel cuore vivo della città. Stelo aveva incontrato i membri del comitato cittadino di piazza Dante pochi giorni dopo il suo insediamento alla guida della città. E si era impegnato a mettere in atto gli interventi spettanti al Comune. Detto e fatto, così è stato. Con i cittadini dalle finestre ad osservare i controlli in una piazza nella quale, almeno fino alla permanenza degli agenti della Municipale, non si è visto uno spacciatore. In uno scenario quasi irreale.

Certo, impossibile non notare - osservando il lavoro degli agenti guidati dal comandante Vasco Comaschi - che il Duemila al Comando della Municipale non è arrivato. I dati delle persone fermate vengono registrati in un modulo cartaceo appositamente creato, a penna, riempito in tutti i campi. Non ci sono tablet, non c’è collegamento con l’anagrafe, non c’è altro modo di maneggiare i dati che non sia quello dell’appunto preciso affidato alla pazienza degli operatori e di chi attende di rimettersi in marcia.

Al Comando è rimasta un’ottantina di persone in servizio. Negli ultimi due anni i prepensionamenti sono stati una ventina e lo stato di dissesto impedisce nuove assunzioni. Così come non ci sono più neppure gli stagionali, che erano circa 35 in più ogni anno. Solo quattro tra gli agenti rimasti al Comando hanno meno di 40 anni. Per gli altri l’età media schizza in alto.

Il quadro di ieri sera, però, è stato quello che i cittadini si attendono. Nonostante il via vai di stranieri nelle strade laterali dove si percepiva nettamente lo stato di allerta, piazza e stazione hanno vissuto la serata che sempre dovrebbe essere.

Pur insediato da un mese e mezzo appena, Stelo sta affrontando i nodi “caldi” della vita della città. Compreso quello della sicurezza, troppo spesso strumentalizzato dalla politica in tutti i sensi, che ha visto mesi segnati da risse e sangue. (d.f.)

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