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Due rapine in tre giorni: arrestato

Due rapine in tre giorni: arrestato

I colpi messi a segno nelle farmacie, armato di siringa. Le indagini dell’Anticrimine del commissariato di polizia

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VIAREGGIO. Due rapine in tre giorni, ai danni di due farmacie, dalle quali aveva ricavato 400 e 600 euro presentandosi a volto scoperto ed armato di siringa. È per le due “imprese” che Raffaele Peirone, 43 anni, è stato arrestato dalla Squadra anticrimine del commissariato di Viareggio. Gli agenti si erano messi sulle sue tracce fin al primo colpo messo a segno, alla farmacia “Calandra” in via Regia, il 18 agosto. «Dammi i soldi o ti buco» era stata la presentazione al farmacista che l’aveva riconosciuto come un cliente abituale, acquirente di siringhe del tipo da insulina. E questo nonostante che l’uomo fosse in carico al Sert.

Il 21 agosto - così la ricostruzione del dirigente del commissariato, Raffaele Gargiulo - la seconda rapina, nella farmacia San Paolino, in centro città. In questo caso la frase pronunciata è stata «consegnatemi l’incasso se no vi buco».

I testimoni ha raccontato alla polizia una particolarità fisica dell’uomo che lo rende particolarmente riconoscibile. Da lì sono iniziate le ricerche «con la consapevolezza - spiega Gargiulo - che la persona avrebbe potuto tornare ad agire con la stessa modalità già dimostrata. E questo andava impedito». Una volta individuato il responsabile, il personale del commissariato ha dovuto fare i conti con il fatto che Peirone - sentendosi il fiato sul collo - aveva deciso di trascorrere un paio di notti fuori dall’abitazione che condivide, a Viareggio, con alcuni familiari.

«Poi il 22 agosto - è ancora la ricostruzione del dirigente del commissariato - l’abbiamo trovato in giro, per strada». A quel punti gli sono stati «sequestrati gli abiti che indossava» e che al vaglio con le immagini delle telecamere sono risultati gli stessi che il fermato indossava al momento di una delle due rapine.
A quel punto la parola è passata alla Procura di Lucca, pm Elena Leone. «La quale - sottolinea Gargiulo - ha riconosciuto come il carcere fosse l’unica misura idonea per impedire che Peirone commettese altri reati analoghi». Il gip Silvia Mugnaini ha dato il via libera alla richiesta formulata dalla Procura sulla base dei rilievi di indagine dell’Anticrimine viareggina e per il quarantenne si sono aperte le porte dei carcere di San Giorgio.

Da sottolineare - in questa estate nella quale le forze di polizia in città hanno affrontato ogni tipo di caso - che si è vista una Procura - ancora per un paio di settimane nelle mani del facente funzioni, Giuseppe Amodeo - dal gran tempismo, molto attente alle carte in arrivo da polizia e carabinieri e alle esigenze di sicurezza dei cittadini.

Donatella Francesconi

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