Il Tirreno

Versilia

Cento multe per i rifiuti abbandonati sulla strada

di Luca Basile
Cento multe per i rifiuti abbandonati sulla strada

Ancora problemi con il verde e proteste da parte di alcuni balneari Bresciani Gatti (Ersu): «Quelli di Motrone e via Olmi sono centri che funzionano»

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PIETRASANTA. Sono poco meno di un centinaio, nel breve volgere di pochi mesi, le persone multate per avere abbandonato rifiuti sul territorio. Di questi, una trentina sono balneari. Premessa la maleducazione e lo scarso senso civico di molti - verbalizzati con 450 euro a testa - come sottolineato dallo stesso sindaco Massimo Mallegni in più occasioni, bisogna però chiedersi se il sistema innescato dalla raccolta differenziata abbia o meno qualche falla. Prendiamo, ad esempio, il conferimento del verde in via Olmi: ogni giorno, nel centro di raccolta in questione, transitano mediamente 200 utenti. Non sono pochi, ma il disagio è innegabile perché caricare sacchi con sfalci di erba e siepi sulla macchina e trasportarlo fino appunto in via Olmi non è fattibile per tutti, senza dimenticare che la domenica - l’unico giorno libero per tante persone - il centro in questione è chiuso e questo è un limite per chi intende conferire. E così, ma non è ovviamente una giustificazione, capita spesso di imbattersi in sacchi del verde abbandonati nei pressi dei cigli stradali, e davanti alle abitazioni.

C’è poi il centro di raccolta mobile nel piazzale di Motrone monitorato, h.24, da una telecamera: domenica scorsa i cassonetti straboccavano di sacchetti. Impossibile introdurne di nuovi: evidentemente anche in questo spazio, qualcosa non sembra funzionare a dovere.

Non è però della stessa opinione, il direttore di Ersu Walter Bresciani Gatti. «Non mi risulta alcuna problematica, fatta eccezione per qualche disagio momentaneo e per pochi utenti maleducati, ma parliamo di situazioni sporadiche. Il centro di Motrone funziona bene. Come del resto va più che bene l'altro centro di raccolta dei rifiuti differenziati - aperto dal lunedì al sabato - mi riferisco a via Olmi, dove gli ingressi giornalieri sono passati da 50 a 80. E se è vero che la domenica questo sito è chiuso è altrettanto vero che per gli utenti, in particolare per i turisti, c’è a disposizione quello lungo la via Emilia, a Forte dei Marmi».

Tornando al capitolo dolente dei balneari, c'è da registrare qualche voce non proprio in sintonia fra i concessionari. «Ersu e i vigili fanno i controlli, ed è giusto, ma per noi diventa difficile arginare il comportamento scorretto dei clienti che, su spiaggia, conferiscono i propri rifiuti nei contenitori non indicati. E cosa dovremmo fare, a fine giornata, metterci i guanti e rimettere ogni rifiuto nel suo apposito contenitore? Per il futuro bisogna trovare una soluzione, perché è giusto multare chi fa il furbo, ma non possiamo rispondere del comportamento, sbagliato, di altri». Un aspetto che, a bocce f erme, sarà motivo confronto fra balneari, Comune e Ersu.

E a proposito della raccolta del rifiuto indifferenziato: nei primi 6 mesi dell'anno è calato di 400 quintali. rispetto ad un anno fa. Non poco.

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