Toscana
Cacciatori di fantasmi in azione a Forte dei Marmi: qui già sei apparizioni
Il gruppo di appassionati del mistero della National Ghost Uncover approda in Versilia: si aggirerà nei pressi della Capannina
FORTE DEI MARMI. Se li chiami “ghostbusters” non si offendono, tutt’al più sorridono, perché loro - i novantasei soci della National Ghost Uncover nata in Romagna il 30 gennaio 2010 ma con sedi sparse in tutta Italia (tranne che in Sardegna) - i fantasmi non li cacciano, ma con la loro scenografica strumentazione, provano a comprovarne la presenza. Un lavoro-hobby che svolgono da sei anni, mossi dalle tantissime - fino ad oggi sono in tutto 1.952 - segnalazioni che arrivano da varie parti del territorio.
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C’è chi ad Asti ha creduto di vedere l’ectoplasma del re Umberto II di Savoia, chi si è imbattuto sulla scalinata di Spagna niente meno che con Giulio Cesare, chi a Riccione ha incontrato Federico Fellini con la sua sciarpa rossa al Palazzo del Turismo. Per non parlare dei personaggi viventi: tre anni fa c’è chi ha avvistato Sophia Loren ventenne a Portofino.
Da qualche tempo anche Forte dei Marmi è nel mirino delle apparecchiature della National Ghost Uncover, che capitanata dal suo presidente Massimo Merendi - forlivese, diviso tra la sua città e Montecarlo, una laurea in filosofia - approderà il 31 agosto sul lungomare fortemarmino.
Quale fantasma andrete cercando a Forte?
«Verificheremo con la nostra apparecchiatura specialistica se le segnalazioni, che ci sono arrivate anche da amici inglesi e francesi, riguardo alla presenza di una figura di un personaggio vivente del mondo della musica, siano veritiere e possibili».
Di che tipo di segnalazioni stiamo parlando?
«Abbiamo registrato sedici testimonianze diversificate di persone che non si sono conoscono e non hanno legami tra loro e che dicono di aver visto, nell’arco di tempo di due anni, per ben sei volte materializzarsi e poi scomparire la figura di una nota cantante in due punti precisi all’esterno di un noto locale di Forte dei Marmi».
Se le dico Capannina di Franceschi e Patty Pravo, cosa mi risponde?
«Dico che è l’accoppiata giusta. Tre avvistamenti sono a figura intera e si parla del personaggio, in età giovanile quando per tutti era la ragazza del Piper: abbigliata come allora la cantante veneziana sarebbe stata vista attraversare due persone, addirittura salutandole e poi scomparire velocemente. Sempre in orario compreso tra le 20.30 e l’una di notte».
Ma non potrebbe trattarsi semplicemente di sosia?
«È la prima cosa che abbiamo pensato anche noi, ma dalle testimonianze nelle tre volte in cui la cantante è apparsa a figura intera sarebbe scomparsa subito dopo pochi secondi, se fosse stata una sosia dovremmo pensare al teletrasporto».
Il caso vuole che Patty Pravo fosse proprio a Forte dei Marmi il 18 scorso per un concerto a Villa Bertelli…
«Non ci crederà, sarà il caso o forse solo una coincidenza, ma una delle segnalazioni è proprio in quel giorno: ma ripeto lei giovane, vestita da ragazza del Piper».
Come avverranno i vostri rilievi?
«Io e Gianfranco Morgagni che è uno degli esperti ed altre persone, abbigliati con le nostre tute e armati dei nostri strumenti, il 31 agosto posizioneremo il nostro totem che è un apparato per registrare suoni, cambi repentini e immotivati dei valori di umidità soprattutto nei locali interni, nei due punti individuati all'esterno della Capannina e registreremo tutti i dati, li analizzeremo, li trascriveremo e li commenteremo, come facciamo per tutte le segnalazioni che ci arrivano. Risultati che poi pubblicheremo a breve sul nostro sito, ora nascosto ma che presto renderemo visibile».
Quali sono le più curiose?
«Delle circa duemila, la metà sono di fantasmi e spiriti, ma non mancano i poltergeist, creature che disturbano, Ufo (quattro avvistamenti), vampiri e licantropi. Anche dalla costa toscana abbiamo indicazioni di una persona che crede di essere un vampiro. Ma non è l’unico a credersi dotato di tali poteri e caratteristiche, c’è persino chi è convinto di essere andato a visitare altri mondi a bordo di navicelle spaziali».
Ma lei ci crede?
«Tenga conto che la nostra associazione non è nata con lo scopo di dimostrare l’esistenza dei fantasmi ma di studiare i vari fenomeni, documentarli, catalogarli. Dei quasi cento soci, la metà non crede al fenomeno dei fantasmi o alla presenza di situazioni paranormali, l’altra metà crede invece alla possibilità che possano esistere certe presenze. Io che sono il presidente rappresento entrambe le facce di questa medaglia. Ma non siamo ghostbusters: noi i fantasmi non li cacciamo, ma li studiamo».
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