La manifestazione
Tornano i Rom, riparte lo sgombero
Nuovo intervento della polizia municipale lungo il fiume Versilia
SERAVEZZA. Sono passate appena 48 ore dalla sgombero dell'insediamento abusivo nell'area adiacente all'argine del fiume Versilia, ma i rom sono già tornati ad occuparla.
A farlo sapere è proprio l'amministrazione Tarabella, che spiega che giovedì mattina - giorno successivo al primo sgombero - «la zona era stata rioccupata con diversi materassi, divani e varie suppellettili, tanto da far presumere l’avvenuto ritorno di una decina di persone». Così c'è stata di nuovo un’operazione da parte della Polizia Municipale di Seravezza e Pietrasanta nell’ambito del servizio associato, che da oggi vigileranno con più attenzione contro il formarsi di nuovi insediamenti abusivi. Difatti questa zona è stata ormai presa di mira dalle comunità rom presenti in Versilia: lo sgombero di mercoledì era il terzo avvento in meno di due anni nello stesso punto; anche questa volta era intervenuto il personale Ersu per rimuovere i rifiuti formatisi dall'abbattimento di costruzioni di fortuna. Un secondo sgombero, sempre mercoledì, era avvenuto nell'area artigianale industriale di via Ciocche. Dopo lo sgombero della baraccopoli sotto il cavalcaferrovia di Querceta, avvenuto qualche anno fa, e il fallimento del progetto di accoglienza tentanto da alcune amministrazioni della Versilia con i Berretti Bianchi, quest'area artigianale di Seravezza che si trova a cavallo del fiume Versilia è diventata una zona sensibile agli insediamenti abusivi (come già successe nell'area dell'ex camping in via Sipe).
Tiziano Baldi Galleni
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