Il Tirreno

Versilia

Negozi, bagni e hotel «Sbagliato cancellare il Sant’Ermete»

Negozi, bagni e hotel «Sbagliato cancellare il Sant’Ermete»

Categorie critiche con il sindaco: ha deciso senza consultarci Tante le proposte alternative allo stop a corteo, focata e fuochi

3 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. L’annullamento dei festeggiamenti di Sant’Ermete, deciso dal Comune per onorare le vittime del terremoto è risuonato più volte in queste ultime ore nei social network cittadini. E come spesso accade da quelle parti, i toni sono stati spesso esagerati in un verso e nell’altro. In molti, insomma, hanno condiviso le scelte della Giunta Buratti, altri le hanno invece criticate aspramente, ma l’onda di perplessità ha investito anche il paese reale, e si è diffusa soprattutto tra gli operatori commerciali e turistici. Un’ondata che segna anche critiche importanti. I più vivaci sono stati i commercianti che con un comunicato del direttivo della loro Associazione non hanno risparmiato i toni forti: «La sceneggiata di quanto accaduto e riferito alle celebrazioni del nostro patrono, è l’ennesima dimostrazione di quanto avevamo già evidenziato in passato - scrivono i dirigenti dell’AssoCommercianti - e cioè dell’improvvisazione, della faciloneria e della supponenza con cui agisce l’Amministrazione Buratti, e in particolare di quanto la sempre sbandierata "partecipazione" sia sempre stata solo uno spot elettorale. Senza consultarsi con le categorie economiche e a quanto risulta neppure con i consiglieri dell’opposizione, è stata presa inizialmente la decisione di cancellare tutti gli eventi, fiera compresa, salvo poi, neppure mezz’ora dopo, rimangiarsi il tutto ingenerando confusione e rabbia nell’intero paese, turisti compresi. Pensiamo che una doverosa solidarietà, non fine a se stessa, ma più concreta, sarebbe stata quella di far svolgere l’intero evento ma devolvendo parte dei proventi ottenuti al fondo di solidarietà appositamente creato. Una parte della tassa di occupazione del suolo pubblico, e una raccolta fondi dalle attività economiche dell’intero paese, compresi gli operatori della fiera, crediamo possa essere la vera solidarietà di cui hanno e soprattutto avranno bisogno coloro che sono stati colpiti da questo tremendo evento».

Perplessi anche i balneari che vedono sfumare tante possibili iniziative già programmate: «Come balneari – scrivono dall’Unione Bagni - pur condividendo la grande onda emotiva generata dal recente terremoto in Centro Italia, non condividiamo la scelta presa all’Amministrazione comunale che non ha ritenuto necessario confrontarsi con le categorie, prima di arrivare ad una decisione senza precedenti. Avremmo potuto trasformare la “nostra” festa in un’occasione di solidarietà concreta, così come fatto da altri Comuni, attraverso donazioni, raccolte fondi e parte degli incassi del 28 agosto degli stessi stabilimenti balneari devoluti in beneficenza ad incrementare quanto da noi già stanziato. Questo secondo noi sarebbe stato il modo più giusto per onorare i morti e sostenere i vivi».

Preoccupazione anche dal fronte degli albergatori: «Va detto che gran parte delle manifestazioni in Toscana sono state annullate, compresi i novant’anni della Fiorentina o le celebrazioni dei due Palii della Lupa a Siena, - spiega Paolo Corchia presidente di Federalberghi toscana - perché c’è un lutto nazionale che in qualche modo va onorato. Una consultazione con le categorie, però poteva determinare scelte diverse. Si poteva fare come tanti altri, mantenendo anche la processione religiosa che poteva diventare momento di riflessione e solidarietà oltre che di preghiera per chi crede, e le stesse serate già programmate dai bagni e dagli alberghi per Sant’Ermete potevano essere momenti di concreta raccolta fondi, magari con la bella idea delle amatriciane della solidarietà. Sant’Ermete, poi, va detto che quest’anno cadeva di domenica e ciò aiutava tanti a partire lunedì. Ad ogni modo spero che non ci siamo rinunce e cancellazioni». «Noi come associazione “Forte Forte tutto l’anno” – ha invece scritto Fabrizio Larini su facebook - abbiamo fatto la richiesta di devolvere alle popolazioni terremotate i soldi destinati ai fuochi e il suolo pubblico incassato per S. Ermete. Abbiamo uno strano sentimento ...di non essere ascoltati».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa