Sicurezza
Anche il Comune contro i tagli al personale della scuola
PIETRASANTA. Da una parte i genitori, e non solo, pronti a fare ricorso ad ogni azione civile di protesta per chiedere il reintegro del personale non docente in vista dell'inizio dell’anno scolastico,...
PIETRASANTA. Da una parte i genitori, e non solo, pronti a fare ricorso ad ogni azione civile di protesta per chiedere il reintegro del personale non docente in vista dell'inizio dell’anno scolastico, dall’altra il Comune - a dire il vero nel mirino degli stessi genitori - «pronto a battersi per evitare i tagli». L’accorpamento dei due istituti comprensivi di Pietrasanta continua a fare discutere.
«L’amministrazione comunale ha scritto alla Direzione Regionale della Pubblica Istruzione – e per conoscenza all’assessore regionale Cristina Grieco - per chiedere rassicurazioni in merito alla riconferma dell’organico dopo l’unificazione delle segreterie che va finalmente a sanare una situazione di reggenza e di inutile concorrenza tra due istituti dello stesso comune uniformando al contempo la programmazione scolastica. Nella lettera che è stata inviata dall’assessore alla pubblica Istruzione, Simone Tartarini l’amministrazione comunale ripercorre la necessità dell’accorpamento, le motivazioni, ma anche la preoccupazione per un taglio del personale che andrebbe a penalizzare un’operazione virtuosa che porta in dote, senza taglio di plessi, oltre 100 mila euro di risparmi per la pubblica istruzione».
«La nostra amministrazione ha compiuto un’operazione di razionalizzazione ed ottimizzazione delle risorse. Questa operazione – spiega ancora Tartarini – dovrebbe essere salutata come positiva date le economie che realizza, altrimenti il messaggio che rischia di passare sarà quello che chi risparmia viene penalizzato» fa sapere l’assessore Tartarini che aggiunge: «La valutazione e la richiesta di accorpamento era stata successivamente avallata dai vari organismi locali, provinciali e regionali. L’accorpamento non ha portato alla chiusure di plessi scolastici, che diciotto erano e diciotto rimangono, ma solamente all’unificazione di due segreterie. La situazione della pubblica istruzione cittadina è di fatto rimasta invariata per cui non vedo l'esigenza di diminuire il numero del personale - da trentacinque a ventisette addetti - se poi il ministero intende tagliare posti di lavoro, è bene chiarire che se ne assumerà la piena responsabilità di fronte alla comunità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google