Il Tirreno

Versilia

Suolo pubblico occupato oltre le misure consentite

di Donatella Francesconi
Suolo pubblico occupato oltre le misure consentite

Problema della Passeggiata che ha dato il via a più di un provvedimento I gestori del “al Sarago”: «È vero, usiamo più degli 11,20 metri autorizzati»

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VIAREGGIO. Non trova pace la Passeggiata, con il rebus verande tutto da sciogliere tra amministrazione decaduta e governo del commissario prefettizio, e le partite aperte in materia di suolo pubblico. Quelle del passato, che i titolari delle attività in qualche modo stanno cercando di chiudere nel passaggio da Viareggio Patrimonio fallita e nuova I Care ancora in rodaggio. E quelle del presente, di chi si “allarga” rispetto al suolo pubblico del quale ha diritto in base al Piano particolareggiato della Passeggiata: ovvero la sola lunghezza della facciata. È il caso del ristorante “al Sarago” che da qualche anno ha preso il posto della vecchia “Zi’ Rosa” con una gestione totalmente diversa in quanto a titolari dell’attività. Il ristorante-pizzeria di piazza Campioni occupa ben oltre gli 11 metri lineari della facciata. E lo ha fatto sotto gli occhi di tutti, per l’intera stagione estiva. Salvatore Cocice, che si qualifica responsabile dell’attività, ammette: «Anche tutti gli altri fanno così (e l’elenco dei nominativi che Cocice fa è lungo, ndr). Basta uno sguardo in giro per accorgersene. Quando mettiamo i tavoli esterni a quello spazio chiamano i vigili perché noi abbiamo il suolo per 11,20 metri. In effetti lo spazio vale per quanto è lungo il ristorante». Cocice prosegue: «Sono venuti dei controlli e hanno trovato dei tavolini fuori dallo spazio. Ma verbali non ne abbiamo ricevuti». Controlli che il Comando della polizia municipale conferma, con l’esito di due verbali in agosto. Il responsabile del locale aggiunge: «Qual è il problema del “Tirreno” se metto i tavoli?». Il problema - così il botta e risposta con il commerciante - è che si tratta di suolo pubblico, e dunque di tutti, che viene utilizzato senza che il Comune riscuota un euro. Oltre che di una violazione delle norme urbanistiche. «Ma qui io pago 6.500 euro al mese e non ce la faccio con le spese», conclude Salvatore Cocice.

L’avvocato dell’attività, Graziano Pancetti, al telefono con il “Tirreno”, dichiara: «E quanto mai sarà questo suolo pubblico abusivo? Qui c’è un’attività che sta cercando di farsi strada tra mille difficoltà. Si tratta di una situazione in divenire anche per richieste che abbiamo avanzato». Il legale riassume la proposta fatta al Comune: «L’attività ha anche un piano superiore. Formuliamo l’ipotesi che possa essere valutata per un’estensione della lunghezza della concessione di suolo pubblico. È probabile che al primo impatto la proposta abbia risposta negativa, ma noi andremo fino al Tar se sarà necessario».

Intanto, però, gestori e avvocato dovranno preoccuparsi dell’ordinanza di sgombero degli arredi abusivamente collocati che è già pronta e che il Comune dà come già per notificata: «Ce la notificheranno - è la posizione dell'’avvocato Pancetti per conto dei propri clienti e quando ce l’avranno notificata, quello che è in più lo regolarizzeremo. Perché abbiamo chiesto un ampliamento e vedremo cosa ci rispondono. È chiaro che per noi è molto piccola l’estensione oggi concessa». L’unica possibile al momento, però - come sanno bene anche altri locali della Passeggiata che hanno affrontato il problema - in base alle normative del Comune di Viareggio.

Intanto, “I Care” - subentrata alla Patrimonio - dovrà affrontare per le corna il “toro” delle ordinanze di sgombero, soprattutto là dove siano ormai solo da eseguire. E l’attesa, dopo i controlli ed i verbali della Municipale, è davvero incomprensibile.

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