Il Tirreno

Versilia

Sodini sale nell’Olimpo del basket

di Michele Morabito
Sodini sale nell’Olimpo del basket

Il tecnico viareggino approda a Cantù. Sarà il secondo del mito Rimas Kurtinaitis

3 MINUTI DI LETTURA





di Michele Morabito

VIAREGGIO

Marco Sodini, viareggino doc, è da ieri il nuovo assistente allenatore della Pallacanestro Cantù. Sodini ha la pallacanestro nel sangue, dato che il padre Claudio è una delle leggende del basket viareggino negli anni ruggenti delle serie B. Marco, classe 1973, si è dedicato prima al basket femminile a Viareggio, poi al basket maschile prima a Lucca come responsabile del settore giovanile della Pallacanestro Lucca oltre che l'assistente della prima squadra, poi a Livorno, prima alle giovanili e poi nel 2007 il salto nel basket senior come primo assistente del Basket Livorno, in Serie A2: nel suo curriculum ci sono anche esperienze da assistente alla Virtus Bologna, all'Emporio Armani Milano con Luca Banchi dopo un'esperienza in Ucraina. Di ieri la notizia del suo approdo a Cantù in una delle piazze storiche del basket italiano, che negli anni '70 ed '80 contendeva gli scudetti in epiche sfide a Milano e a Varese con i suoi talenti Marzorati, Recalcati ed Antonello Riva.

Sarà il primo assistente di una leggenda del basket mondiale come Rimas Kurtinaitis, che ha vinto tutto con lo Zalgiris e poi il Cska Mosca, incluse le Olimpiadi con l'Unione Sovietica e poi due bronzi con la Lituania. Da allenatore Kurtinaitis ha vinto due Eurocup prima dell'arrivo a Cantù annunciato pochi giorni fa dopo l'acquisto della società da parte del giovane magnate russo del gas e dell'acciaio Dmitry Gerasimenko.

Come è arrivata la chiamata di Cantù?

«Venivo da una stagione in Colombia dove ho svolto mansioni di osservatore con una prospettiva che non si è concretizzata di assumere la guida tecnica della loro nazionale. La squadra di Cantù era da un paio di mesi alla ricerca di un assistente e il mio nome era da tempo associato alla squadra: il tutto si è concretizzato con l'arrivo come direttore sportivo di Gianluca Berti che ha sostenuto la mia candidatura e ieri è arrivato l'annuncio anche se ormai da una settimana sono a Cantù per iniziare il lavoro».

Ti troverai a lavorare con una leggenda del basket mondiale come Rimas Kurtinaitis...

«Ho già lavorato con ex giocatori molto importanti e con grandi personaggi come ad esempio Sandro Dell'Agnello, ma la cosa che mi dà più stimoli è quella di poter lavorare con un allenatore straniero, anche perché pur avendo allenato all'estero ho sempre avuto come capo allenatore un italiano. Kurtinaitis non è solo un ex giocatore, ma un allenatore molto apprezzato che ha già vinto moltissimo. Potrò confrontarmi in una prospettiva di uno scambio con un'altra cultura cestistica di livello assoluto. È una opportunità importante e ringrazio sia Gianluca Berti, sia la nuova proprietà che ha creduto in me».

Quale saranno le tue mansioni nello staff?

«Non ho ancora avuto modo di confrontarmi con il mio capo allenatore, anche perché il ritiro comincerà in Lituania lunedì quando ci conosceremo. Fare l'assistente significa molte cose, innanzitutto, essere a disposizione 24 ore su 24. Si preparano le partite, si fa scouting per conoscere gli avversari, talvolta capita di dover seguire alcuni giocatori, magari i più giovani. su indicazione del capo allenatore, tutte cose che ho già fatto nel passato. Ci metterò tutta la mia passione per fare bene. Cantù è una società dal grande passato in cerca di riscatto. Sono molto felice di essere a Cantù anche perché ho la possibilità di continuare a lavorare in un club di grande tradizione dopo le esperienze a Bologna e Milano. Al di là però della ragguardevole storia, mi piacerebbe dare il mio contributo alla Cantù del futuro, più che pensare agli allori del passato. C'è un progetto societario concreto che prevede la costruzione di un nuovo impianto e quest'anno infatti, giocheremo le partite casalinghe a Desio che dista circa mezz'ora. Dobbiamo ancora completare il roster della squadra e mancano ancora alcuni elementi del quintetto e solo allora potremo capire le reali ambizioni di questa squadra. L'Italia continua ad avere un campionato di assoluto livello, ma siamo certi di poter far bene. Ovviamente, sono impaziente di cominciare questa nuova esperienza».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca