Il Tirreno

Versilia

Versilia di ieri e di oggi nel film on the road di Mario Balsamo

di Cristina Bulgheri
Versilia di ieri e di oggi nel film on the road di Mario Balsamo

Il regista: «Perché proprio qui? Merito di mamma Silvana che a Forte ha mosso i suoi primi passi come attrice»

4 MINUTI DI LETTURA





FORTE DEI MARMI. Una madre attrice, un figlio cinquantenne con il vizio della regia, il classico rapporto conflittuale tra genitore e prole, ma anche il comune sterminato e reciproco amore per il grande schermo. E anche tanta Versilia, compresa quella che oggi non c’è più, come la bella pineta della Versiliana, distrutta dal fortunale del 5 marzo 2015. “Mia madre fa l’attrice”, commedia on the road, presentata allo scorso Festival del cinema di Torino, vincitrice del Premio Italia doc al Bellaria Film Festival, che da oggi sarà nelle sale italiane distribuita dalla Bim, ripropone la Versilia come set cinematografico d’eccellenza. A sceglierla per il suo secondo lungometraggio - che va a fare compagnia a “Noi non siamo come James Bond”peraltro presentato due anni fa al Comunale di Pietrasanta - è stato il regista romano Mario Balsamo, già autore di una ventina di documentari tra cui “Sotto il cielo di Bagdad” e “Il villaggio dei disobbedienti”.

A cosa si deve il suo rapporto con la Versilia?

«A due fattori: mia madre, protagonista con me del film, e l’amicizia con lo sceneggiatore fortemarmino Michele Pellegrini che ha collaborato nella stesura del canovaccio. Mia madre Silvana Stefanini, pur essendo umbra di origine a 9 anni si è trasferita a Firenze. Una volta finita la guerra e raggiunta l’età della giovinezza ha iniziato a frequentare assiduamente la Versilia. Erano gli anni Cinquanta, lei era scatenata, passava da un concorso di bellezza all’altro, bazzicava la Capannina di Forte dei Marmi e muoveva i primi passi come attrice. Erano allora i luoghi del massimo divertimento, per lei e per tutto il mondo vip che allora frequentava questi territori, che quindi non potevano mancare».

In particolare dove avete girato le scene clou?

«A Viareggio, Pietrasanta, Marina e Forte. Una delle scene più importanti è stata girata proprio davanti alla Capannina senza entrare nel locale, io e mia mamma dialoghiamo a bordo di una Lancia Fulvia. Alcune scene hanno avuto come scenario il pontile di Tonfano ma poi non sono entrate nel montaggio».

Resteranno invece un documento importante le scene girate nella pineta della Versiliana prima della distruzione del 5 marzo 2015...

«Proprio così: la pineta è stato un set particolare, lo giudicherei “sospeso” perché collocabile in ogni parte del mondo, ma ha anche un connotato molto realistico. Tra l’altro non ho ancora avuto il coraggio di dire a mia madre che la pineta dove abbiamo girato non esiste più, per non darle un dispiacere. Anche perché due anni fa, quando eravamo a Pietrasanta, si era talmente innamorata di questo territorio che aveva già pensato di trasferirvisi per tutto il periodo estivo».

Sua madre faceva l’attrice e il film nasce con il pretesto di ricercare un film girato a fianco di Rossano Brazzi che lei non ha mai voluto vedere...

«Proprio così. A 18 anni, mia mamma lasciò Firenze per Roma, dove iniziò la sua carriera di attrice, durata non moltissimo, anche per il suo carattere ribelle: poche parti e di poco rilievo, a parte l’ultima nel film di “La barriera della legge” di Piero Costa con Rossano Brazzi dove inizialmente aveva quattro scene. Per delle vicissitudini con uno dei produttori, alcune delle scene furono tagliate, lei se ne andò e non volle più vedere il film. La pellicola è diventata introvabile per cui ci siamo messi sulle sue tracce e alla fine, dopo 60 anni, l’abbiamo ritrovata e inserita nel nostro lungometraggio».

“Mia madre fa l’attrice” esce oggi nelle sale italiane, quando lo vedremo in Versilia?

«Intanto abbiamo quattro date nazionali: domani sarò a Roma con Carlo Verdone, dopodomani a Milano in compagnia del critico del Corriere Maurizio Porro, il 30 a Bologna con il direttore della Cineteca Gianluca Farinelli e infine il 31 a Torino con la direttrice del Festival Emanuela Martini e Davide Ferrario. Stiano valutando come uscire in Toscana considerando che la Bim ha molte sale a Firenze e stiamo organizzando per venire a presentare la pellicola, anche con mia madre, nonostante i suoi 87 anni, a Pietrasanta. Credo che appena riaprirà il teatro Comunale potremo ipotizzare una proiezione perché è proprio nei nostri programmi quello di portare il film nei luoghi dove lo abbiamo girato».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web