Il Tirreno

Versilia

Coppia ferita nello schianto auto-scooter

di Claudio Vecoli
Coppia ferita nello schianto auto-scooter

La macchina buca uno stop in via Trento Marito e moglie finiscono al pronto soccorso

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VIAREGGIO. A bordo della loro Golf hanno bucato lo stop all'angolo fra via Trento e via Paolo Savi, uno degli "incroci maledetti" di cui è costellato il cuore della Darsena. Ed hanno investito lo scooter Liberty su cui si trovavano Daniele Guadagni e Rosanna Ferrari, ovvero la coppia viareggina da cui ormai da cinque anni prendono in affitto la casa al mare a Viareggio. Un incidente dai risvolti quasi incredibili, quello che ha avuto per protagonista Alessandro Porta e la moglie, una coppia di turisti residenti a Milano e in vacanza fino alla fine di agosto a Viareggio avvenuto ieri mattina poco prima delle undici proprio di fronte all'edicola di via Savi. E che fortunatamente non ha avuto conseguenze drammatiche, visto che la coppia viareggina - una volta trasportata in ambulanza al pronto soccorso per i vari traumi riportati nello schianto - dopo essere stata sottoposta agli esami del caso è stata giudicata fuori pericolo dai medici dell'ospedale Versilia. Anche se i due dovranno rinunciare al viaggio negli Stati Uniti per il quale dovevano partire proprio oggi.

L'incidente. Secondo quanto ricostruito grazie anche ad alcune testimonianze, il turista milanese che stava guidando la Golf stava percorrendo la via Trento in direzione dello stadio dei Pini. Arrivato all'incrocio con la via Paolo Savi non ha visto lo scooter che stava arrivando da via Paolo Savi e in sella al quale si trovavano Daniele Guadagni e Rosanna Ferrari che, per uno strano scherzo del destino, sono anche le due persone che da cinque anni gli affittano la casa delle vacanze al Campo d'Aviazione dove fino alla fine di agosto trascorreranno le vacanze. L'impatto a quel punto è stato inevitabile, con la Golf che è andata a picchiare contro la parte posteriore del Liberty. Ad avere la peggio sono stati ovviamente i due coniugi viareggini che si trovavano a bordo dello scooter (la coppia di turisti milanesi è invece uscita illesa dall'incidente). Letteralmente volati sull'asfalto, marito e moglie hanno rimediato una serie di traumi piuttosto seri al volto, alla spalla, al tronco e agli arti inferiori, anche se il casco protettivo correttamente allacciato e la velocità contenuta dello scooter hanno evitato guai peggiori. Ed entrambi sono stati giudicati fuori pericolo.

Incrocio a rischio. Anche se il vero e proprio "incrocio maledetto" della Darsena è quello fra via Trento e via Virgilio (ovvero quello immediatamente successivo a dove si è verificato l'incidente di ieri), anche l'angolo fra via Savi e via Trento è ad altissimo rischio. Poche settimane fa un incidente analogo - stavolta fra una moto e una macchina - si è verificato nello stesso identico punto. Anche in quel caso, per una serie di fortunate coincidenze, non ci furono conseguenze gravi per la coppia che si trovava a bordo della moto. Ma lo spavento fu grande.

Casistica ancora più ricca, invece, all'incrocio successivo: quello appunto fra via Virgilio e via Trento. Qui la frequenza di incidenti è ancora più alta. Con l'aggravante che in quel breve tratto di strada si trovano ben tre asili nido, una scuola superiore e una casa di riposo e quindi i pericoli sono in qualche modo ancora più alti. Tanto da far richiedere ripetutamente agli abitanti del quartiere provvedimenti per aumentare la visibilità dell'incrocio e limitare la velocità dei veicoli.

Urgono provvedimenti. All'interno del quadrilatero compreso fra via Menini, via Petrarca, via Oberdan e via Coppino è infatti teoricamente in vigore da anni la "zona trenta", ma praticamente nessuno rispetta il limite. E nessuno lo fa rispettare. Un gruppo di residenti ha così più volte richiesto la realizzazione di strisce pedonali rialzate (sul modello di quelle presenti in via Venezia al quartiere Marco Polo nei pressi della chiesa di don Bosco). Ma le varie amministrazioni che si sono succedute - fra cui anche la giunta Del Ghingaro, che tramite l'assessore Pesci aveva promesso provvedimenti - non hanno mai fatto nulla di concreto. E ormai da anni non viene più neppure rinfrescata la segnaletica orizzontale ormai semi invisibile. Una situazione che gli abitanti - ma anche i tanti che utilizzano quelle strade ad alto rischio - non sopportano più.

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