Il Tirreno

Versilia

I limiti? Scuole già aperte e pochi eventi

I limiti? Scuole già aperte e pochi eventi

Due delle battaglie storiche degli operatori che fino ad ora sono rimasti inascoltati

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VIAREGGIO. Non è tutto oro quello che luccica. Va bene la vacanza scontata a settembre ma a parte il mare, l’escursione e la gita nella città d’arte cosa offre la Versilia? «Se in questo periodo i nostri ospiti ci chiedono cosa fare la sera che cosa dobbiamo rispondergli?» fa presente Rosaria Francavilla, presidente versiliese di Assohotel. Il Festival della Versiliana è praticamente concluso, niente più concerti a Villa Bertelli a Forte dei Marmi, stop alla musica nel gran teatro all’aperto di Torre del Lago. Ma anche i cartelloni “minori”, si fa per dire, non offrono più nulla al vacanziere settembrino. «Dobbiamo cominciare a invertire la tendenza - continua - smettere di concentrare tutto esclusivamente nelle giornate di agosto e cominciare a programmare eventi e manifestazioni anche nelle prime settimane di settembre. Quest’anno - continua - molto è stato fatto anche a Viareggio grazie all’amministrazione comunale uscente. Ma dobbiamo fare di più». Dello stesso avviso Paolo Corchia di Federalberghi: «Sono anni che denunciamo questa cosa degli eventi solo ad agosto - afferma - prendiamo ad esempio il Premio Satira a Forte dei Marmi: qualche cosa porta. Ma occorre fare di più: avremmo bisogno di grandi eventi culturali oltre ad avere finalmente, altro tema storico per la Versilia, sedi congressuali che purtroppo non ci sono». Tema, quest’ultimo, che fa il paio con la carenza di strutture per lo sport «cosa che non ci consente- continua Corchia - di intercettare situazioni importanti per il turismo». E, aggiunge ancora Francavilla, alla mancanza «di spiagge libere sufficientemente vicine al centro città». «Un certo tipo di turismo straniero - spiega - in particolare nord europeo, non concepisce affatto l’idea di dover pagare un’intera giornata l’ombrellone per farsi un bagno un’ora. Servirebbero degli “ombrelloni light” o almeno una spiaggia libera nelle zone del centro, all’inizio della Passeggiata, a ridosso di piazza Mazzini e alla fine in maniera tale che tutti gli ospiti delle strutture ricettive possano fruirne liberamente. Allo stato attuale, invece, ci perdiamo fetta di mercato nord europeo che potrebbe invece destagionalizzare molto bene settembre e giugno». Per quanto riguarda le presenze di italiani, invece, il vero limite della vacanza a settembre si chiama scuola. Le famiglie già la prima settimana di settembre sono alle prese con cartelle, libri e grembiulini. Dal 15, poi, almeno in Toscana, tutti di nuovo sui banchi «e questo toglie ovviamente a moltissimi la voglia di vacanza», conclude Corchia, da tempo in prima fila per far comprendere l’importanza di rinviare almeno un po’ l’inizio dell’anno scolastico.

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