Sicurezza
Massacra di botte la nonna centenaria
La donna è stata ricoverata in coma all’ospedale Versilia, il nipote, arrestato per tentato omicidio, è in Psichiatria
VIAREGGIO. A dare l’allarme è stato un vicino di casa che ha chiamato i carabinieri quando ha sentito le grida provenire da una abitazione. All’interno della quale i militari - l’intervento è delle 23 di domenica sera - hanno trovato una scena difficile da dimenticare. Un’ultracentenaria era stata aggredita dal nipote cinquantenne che si presentava, è la ricostruzione dei carabinieri della Compagnia di Viareggio, «in evidente stato di agitazione». Immediatamente soccorsa, la donna è stata affidata alle cure dei sanitari inviati dalla Centrale operativa del 118 che l’hanno trasportata all’ospedale Versilia. Dove è stata ricoverata in prognosi riservata: è in coma e le sue condizioni sono gravissime.
A seguito delle prime ricostruzioni è emerso che l’uomo - spiegano i carabinieri - «ha aggredito la nonna con calci e pugni, colpendola anche alla testa». È lo scenario di una violenza assurda ed inaudita, scattata all’improvviso tra le pareti domestiche, là dove più ci sente al sicuro, quella che emerge dalle prime indagini. Una violenza i cui motivi sono tutti da appurare, ma sembra prevalere la tesi di una richiesta di denaro da parte del nipote, poi sfociata nel violento alterco familiare e terminata con l’aggressione fisica all’anziana donna.
Alle prime luci dell’alba, anche il nipote è stato ricoverato in ospedale, nel reparto di psichiatria diretto dal professor Mario Di Fiorino, dove il paziente era già conosciuto. Alla base del gesto potrebbero esserci, infatti, proprio i disturbi dei quali l’uomo soffre. Al punto da aver trascorso un periodo di cure lontano dalla famiglia - che pure l’ha sempre accolto nel proprio ambito - in una comunità protetta, dalla quale era stato dimesso a maggio.
L’uomo si trova da ieri in stato di arresto per il reato di tentato omicidio, contestato dal pm Elena Leone della Procura di Lucca. A disposizione dell’Autorità giudiziaria, la quale dovrà definirne la posizione anche in virtù dell’esito che le lesioni avranno sulla donna, che già non era in buone condizioni di salute.
Un dramma familiare che ha scosso l’intero gruppo di riferimento di nonna e nipote, doppiamente colpito dalla tragedia che si è consumata all’interno dell’abitazione che era anche quella dell’uomo. Un dramma che segna indelebilmente le vite di vittima e aggressore, come sempre accade quando i reati maturano tra le mura domestiche.
È per questo che la Versilia ha aderito da tempo al progetto Codice rosa, che prevede anche una formazione specifiche del personale delle forze di polizia per affrontare i diversi casi che si possono presentare. Un fronte, quello della violenza domestica, che ha visto nel tempo crescere la capacità dei carabinieri della Compagnia di Viareggio. Arrivati a sfatare un “mito”: la maggior parte di loro sono uomini e si confrontano mescolando capacità e sensibilità nella giusta dose per camminare tra le pagine del codice penale, ma anche tra quelle delle vite delle vittime e dei loro aggressori.
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