Attenzione
«La via Italica è pericolosa sempre»
Residenti e commercianti denunciano poca illuminazione, strisce sbiadite e nessun dosso
CAMAIORE. Anche ieri mattina poteva scapparci il morto: una signora stava attraversando le strisce pedonali della via Italica, quando una macchina ha inchiodato a pochi centimetri dalle zebre. La signora impaurita si è fermata un attimo ma quando ha fatto per ripartire una moto ha sorpassato sulla destra l’auto a tutta velocità. Siamo esattamente nel punto in cui domenica notte ha perso la vita Anna Del Lungo, la 74enne investita da uno scooter. Le strisce dove è morta la signora sono un po’ sbiadite e le macchine corrono a grande velocità.
«Questa è roba di tutti i giorni - dice Claudio Larini, proprietario dell’omonima concessionaria a pochi metri dal luogo della tragedia - qui le macchine corrono a tutta velocità anche in pieno giorno. Di notte la strada è ancora più pericolosa: ci sono i lampioni ma sarebbe necessario metterne di più».
Patrick Maggi ha un negozio di bibite proprio a cento metri da quelle strisce pedonali e anche secondo lui sarebbe necessario migliorare l’illuminazione: «Non solo - dice - ma qui la Municipale è assente, non c’è mai un autovelox. Bisognerebbe che l’amministrazione si prendesse la briga di fare qualche passaggio in più perché in due anni che ho l’attività ho visti troppi incidenti».
I rischi sono sempre in agguato, Sergio Pardini, della Pardini Armi, racconta come anche lui ha rischiato più di una volta di essere messo sotto da un’auto: «Attraversare la via Italica non è così semplice: le macchine schizzano a velocità folli. Il fatto che non sia una strada sicura non è imputabile al Comune o alla Municipale e anche l’illuminazione secondo me non c’entra: gli unici colpevoli di questi incidenti sono proprio gli automobilisti che sembrano fare la Formula uno. La zona più pericolosa - conclude - è sicuramente quella vicino al cavalcaferrovia: le macchine prendono velocità facendo la discesa e non rispettano mai il limite di velocità. La strada è trafficatissima: ci passano camion, autobus, motorini. Non scordiamoci che qui vicino c’è anche l’ospedale».
La signora Anna Maria Frigo ha una villetta proprio sulla via Italica e durante l’estate va al mare in bicicletta: «Non mi sento molto al sicuro ad andare fino in spiaggia con la bici - dice - non ci sono piste ciclabili né marciapiedi. Inoltre le strisce pedonali sono poche e un po’ sbiadite, soprattutto in questa parte, un po’ meno se si va verso Lido. Secondo me potrebbero mettere dei dissuasori, dei dossi, così si costringerebbero le macchine ad andare più piano».
Nel frattempo alcuni consiglieri comunali di Forza Italia si sono riuniti nella serata di ieri e, parlando con i cittadini della via Italica, faranno una richiesta formale al Comune affinché venga aumentata l’illuminazione, soprattutto nel tratto di strada che dal Secco porta a Camaiore.
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