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Uccise il fratello, torna a casa

Uccise il fratello, torna a casa

Il gip concede gli arresti domiciliari a Nicola Guidotti, dopo 14 mesi di carcere e la condanna a 15 anni

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VIAREGGIO. A casa. Dopo quattordici mesi trascorsi in carcere il Gip del Tribunale di Lucca, Silvia Mugnaini, ha attenuato la misura della custodia per Nicola Guidotti, 60 anni, che nel giugno del 2015 uccise, con quattro colpi di pistola, il fratello Mario, 51 anni. Il Gip ha dunque accolto l'istanza avanzata dai difensori di Nicola, Riccardo Carloni e Massimo Landi, trasformando la misura della custodia in carcere, in atto ormai da 14 mesi, con quella degli arresti domiciliari.

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.13806365:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2016/07/12/news/uccise-il-fratello-a-colpi-di-pistola-ristoratore-condannato-a-15-anni-1.13806365]]«Il giudice - spiegano i due avvocati - ha motivato la decisione in ragione della circostanza che il pur gravissimo fatto non fosse ritenuto aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi. Inoltre, atteso il quadro di personalità che è stato delineato anche dai periti, e considerata l'incensuratezza del soggetto, il giudice ha ritenuto attenuate le esigenze cautelari».

Nicola Guidotti è stato condannato - in rito abbreviato - a 15 anni di reclusione, lo scorso 12 luglio. In quell’occasione fu lo stesso Guidotti a rende una testimonianza molto emotivamente provata dei suoi rapporti con il fratello, fino al giorno in cui si ritrovò ad impugnare l’arma. Oggi, Carloni e Landi, mandano ancora un messaggio in tal senso a nome del loro assistito: «Nostro tramite, Nicola Guidotti, manifesta ancora una volta il pentimento ed il rimorso per la tragedia di cui è stato autore». I due avvocati colgono l’occasione per «ringraziare i propri consulenti, dottor Alberto Petracca e dottor Roberto Branconi, che hanno dato un contributo decisivo alla difesa del signor Guidotti».

Una vicenda, quella consumatasi in Darsena davanti al ristorante “Il Mezzo marinaio” (che oggi ha cambiato gestione e che all’epoca era gestito da Nicola Guidotti) che ha scosso la città dove molti conoscevano i due fratelli, la famiglia di origine e le loro famiglie attuali. E la stessa Procura (pm Antonio Mariotti) ha attraversato la vicenda giudiziaria con la considerazione dell’intero quadro nella quale era maturata. (d.f.)

 

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