Il dolore
Interrotto show in piazza il pubblico protesta
Un artista di strada si stava esibendo, i vigili hanno fatto rispettare il divieto «Così si allontanano dal centro storico le famiglie con i bambini»
PIETRASANTA. La cornice è quella che, da tradizione, si accompagna allo spettacolo degli artisti di strada: piccola folla, applausi, sorrisi. Poi, però, ecco arrivare i vigili che all’artista in questione, regolamento alla mano, non possono fare altro che chiedere di interrompere lo spettacolo. Che, detto per inciso, prevedeva anche il ricorso al fuoco. Fin qui niente di diverso da quello che, ciclicamente, accade da qualche settimana a questa parte all’interno delle mura cittadine. È quello che è poi andato in scena nella serata di venerdì, in piazza Duomo, che forse non era nelle previsioni: un gruppo di turisti ha infatti contestato il comportamento dei vigili. Niente di oltraggioso o violento, per carità, ma una disapprovazione civile che arriva in scia ad un regolamento, quello che di fatto vieta agli artisti di strada di esibirsi in piazza Duomo perché impone precise distanze dal sagrato e ancora dai monumenti. Norme votate e approvate dalla maggioranza Mallegni, duramente contestate non solo dai partiti dell’opposizione, ma anche sui social e ancora da cittadini e non pochi commercianti.
«Il problema - dicevano ieri mattina fra via Stagi e via Mazzini alcuni titolari di attività - non è quello che fanno i vigili: ci sono delle norme ed è doveroso farle rispettare. In particolare quando si utilizzano il fuoco e gli animali. Perché mai dovremo obiettare su chi fa il proprio dovere? Quello che non va è vietare la presenza di artisti che fanno musica, magie o divertono i più piccoli. Così facendo si allontanano le famiglie con i bambini. Del resto il nostro centro storico, questa estate, è privo di eventi ed è triste e monotono come raramente in passato. Quando c’è la crisi devi studiare iniziative per coinvolgere le persone e non applicare divieti che penalizzano un po’ tutti, commercianti inclusi».
Ma lo stesso sindaco, in più occasioni, ha ribadito che il regolamento non si tocca e che va nella direzione auspicata. Sullo sfondo resta, però, un centro storico, da tradizione culla degli artisti di strada, che stenta a riconoscersi in questo nuovo indirizzo.
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