Sicurezza
Ucciso in pineta per gelosia
E' un marocchino che vive in una baracca a Campi Bisenzio l'uomo fermato perché sospettato dell'assassinio del connazionale accoltellato a Viareggio: a scatenare la furia omicida sarebbe stato un apprezzamento di troppo alla sua compagna
VIAREGGIO. Ucciso per un apprezzamento di troppo alla compagna di un connazionale senza casa come lui. Sarebbe questo il movente dell'omicidio di Mohamed Hamdi, il 46enne trovato morto martedì notte nella pineta di ponente a Viareggio. Ad ammazzarlo, secondo l'ipotesi dei carabinieri che lo hanno fermato in provincia di Firenze, sarebbe stato Mostapha Essami, 36 anni, marocchino anch'egli, che insieme alla compagna moldava di 35 anni e a un gruppo di clochard con base in una baracca a Campi Bisenzio aveva raggiunto la Versilia a Ferragosto.
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Durante la notte la lite scatenata dalla gelosia di Hamdi, con il coltello che ha trafitto il cuore della vittima.
Il presunto omicida, noto alle forze dell'ordine come un soggetto violento, è stato fermato in provincia di Firenze, dove era tornato subito dopo il delitto. Gli sono stati sequestrati dei coltelli compatibili con la ferita, oltre a un telefonino. Le indagini, condotte dal nucleo investigativo dei carabinieri di Lucca insieme alla compagnia di Signa, hanno convinto il gip del tribunale a convalidare il fermo di Essami come indiziato di omicidio aggravato.
L'indagato doveva scontare un mese e quindici giorni per tentato furto a Campi Bisenzio.
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