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Tassa di soggiorno, si attende il decreto del ministero

Tassa di soggiorno, si attende il decreto del ministero

VIAREGGIO. Tassa di soggiorno, caso dell’estate a Viareggio dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha dato ragione ai titolari delle strutture ricettive nel ricorso contro l’aumento deciso dalla...

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VIAREGGIO. Tassa di soggiorno, caso dell’estate a Viareggio dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha dato ragione ai titolari delle strutture ricettive nel ricorso contro l’aumento deciso dalla delibera - post dissesto - dell’allora commissario prefettizio, Valerio Massimo Romeo. Elisabetta Bellotti, presidente degli albergatori viareggini, fa il punto ad un mese dal provvedimento dei giudici: «Io ho informato tutti gli albergatori della sentenza, ma non tutti - per timore di dover poi restituire soldi al Comune - hanno abbassato l’imposta, riportandola a quanto fissato dall’amministrazione Lunardini che la istituì».

Bellotti chiama in causa l’attuale governo del commissario prefettizio Fabrizio Stelo che ha messo la vicenda nelle mani del sub commissario Stefano Angelo Del Punta: «Non mi hanno ancora incontrato in Municipio, nonostante mi sia stato scritto che l’appuntamento mi sarebbe stato dato».

In realtà una risposta agli albergatori l’amministrazione del commissario l’ha fornita prima di Ferragosto: «Secondo l’avvocatura del Comune - informa Bellotti - non ci sono i presupposti per il ripristino delle tariffe precedenti. Ma allora avrebbero dovuto farci una controproposta! Dal canto mio, sono assolutamente convinta che agisco scorrettamente e non legalmente se non applico le tariffe che sono state riconosciute dal Consiglio di Stato. E ora aspettiamo il caos che vi sarà il 15 settembre quando dovremo presentare i modelli dell'imposta riscossa».

Il Comune ha preso posizione: quello del Consiglio di Stato è ritenuto solo un parere, obbligatorio e vincolante, ma solo un parere. Si attende, dunque, la notifica del decreto ministeriale che ne deriva, visto che nello stato di dissesto la delibera di Romeo è intoccabile per cinque anni, come ricordato dal parere specifico della Corte dei Conti della Toscana. Quando il decreto sarà notificato al Comune, solo allora si tornerà al “via”, ovvero alle vecchie imposte di soggiorno. Per il 2016 la vicenda di chiude così, a detta del Comune: tariffe di Romeo fino a quando non c’è la notifica del decreto del ministero, e vecchie solo dopo questo passaggio. Per il 2017 c’è spazio - compatibilmente con i tempi del ricorso al Consiglio di Stato sull’annullamento delle elezioni 2015 - per una rimodulazione possibile delle cifre, che possano essere una via di mezzo tra quelle fissate da Romeo e quelle (molto più basse) stabilite al momento di scegliere di applicare a Viareggio l’imposta di soggiorno. (d.f.)

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di Redazione web