Sicurezza
Fermato il presunto omicida della pineta
VIAREGGIO. Oggi i particolari, nella conferenza fissata in Cortile degli Svizzeri a Lucca: ma la certezza di aver trovato chi ha ucciso Mohamed Hamdi, 46 anni, accoltello al cuore in pineta di...
VIAREGGIO. Oggi i particolari, nella conferenza fissata in Cortile degli Svizzeri a Lucca: ma la certezza di aver trovato chi ha ucciso Mohamed Hamdi, 46 anni, accoltello al cuore in pineta di Ponente, ad un passo dal laghetto dei cigni, i carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Lucca già l’avevano ieri. Il fermo dell’indiziato è stato eseguito a Firenze, dopo che - si legge in una nota dei carabinieri - «erano stati raccolti gravi indizi nei confronti del nordafricano in merito al delitto che è maturato, da quanto risulta allo stato delle indagini, per futili motivi». Futili motivi che hanno scatenato l’omicidio proprio nel “triangolo delle Bermude” dello spaccio in città, nel parco cittadino dei giochi dei bambini ma sempre più dello spaccio di qualsiasi sostanza stupefacente. Difficile, insomma, pensare che la vittima sia capitata in quel luogo per caso. Anche se la sua vita, da un po’ di tempo, si era fatta raminga. Tanto da essere stato cancellato per irreperibilità dall’anagrafe del Comune di Cantagallo (Prato) dove l’uomo lascia un fratello.
A Viareggio nessuno conosceva Mohamed Hamdi, e tra i particolari che i militari del maggiore Paolo Floris oggi forniranno, con molta probabilità, ci sarà anche la ricostruzione delle vicende che hanno portato lo straniero a morire a Viareggio in un posto che - di giorno come di notte - significa purtroppo solo spaccio.
Dopo l’autopsia disposta dal magistrato, il corpo di Hamdi è stato messo a disposizione della famiglia che ha affidato le esequie ad un’impresa funebre di Empoli.
L’omicidio della notte di Ferragosto è il secondo nel giro di cinque mesi a Viareggio: a marzo, infatti, un giovane marocchino morì accoltellato in Passeggiata, in pieno pomeriggio.
Donatella Francesconi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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