Il Tirreno

Versilia

Cappella di Capezzano tra dolore e proteste «Non si tiene così»

di Cesare Bonifazi
Cappella di Capezzano tra dolore e proteste «Non si tiene così»

Una famiglia denuncia: la tumulazione provvisoria avviene dentro la chiesa tenuta come un magazzino

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CAPEZZANO PIANORE. Nel cimitero di Capezzano non ci sono più loculi: o si sceglie di seppellire i propri cari altrove nel Comune oppure ci si deve accontentare di una “situazione provvisoria”, fino a che non saranno pronti le nuove tombe.

Una situazione che la famiglia Pardini ha accettato quando la nonna novantenne li ha lasciati qualche giorno fa: la signora attende nella cappella del cimitero il luogo del suo eterno riposo.

Se non fosse che il decoro e il rispetto del lutto non sono esattamente la prima cosa che salta agli occhi: nella chiesa ci sono lampioni, sedie lasciate all’abbandono e sporco ovunque. Così raccontano i parenti della signora: il figlio della signora, Marco Pardini, dice: «Nell’attesa che vengano costruiti i ventiquattro loculi - racconta Marco - abbiamo accettato di tenere mia madre nella cappellina. Dopo il funerale abbiamo visto in che condizioni era la chiesa e ci sono cadute le braccia: è incivile e indecoroso tenere un luogo del genere in quella maniera. Dentro c’è di tutto: cartoni, sporco. Sembra un magazzino. Abbiamo segnalato giorni fa la situazione alla Pluriservizi (la società partecipata che si occupa dei servizi funebri, ndr) ma ancora non è stato fatto niente. In questi giorni torneremo a controllare la situazione e, se niente è cambiato, ci andremo di nuovo. A noi non interessa come è tenuta la facciata, se l’intonaco cade o se va via l’imbiancatura - conclude- ma dentro deve essere tenuta in maniera “civile” proprio per la funzione che svolge. Nel momento in cui si propone la cosa bisognerebbe accertarsi che tutto sia a posto o per lo meno che venga pulito in terra».

Una situazione poco consona a un luogo di preghiera e di cordoglio che dall’azienda sembrano ingnorare: «Non ci risultano segnalazioni sulla cappella di Capezzano - dicono dalla Pluriservizi - Effettivamente ci risulta i loculi in vetroresina non sono ancora pronti e che la famiglia della signora deceduta ha accettato la situazione provvisoria».

La prassi cimiteriale prevede che il custode, o chi per lui, predispone la cappella e i vari spazi dedicati alle funzioni e, una volta completati iriti, chiude a chiave i cancelli.

«Evidentemente c’è stato un problema - dicono dalla Pluriservizi - verificheremo e manderemo quanto prima a controllare la situazione all’interno della chiesa e, se sarà necessario, sistemeremo al più presto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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