Il Tirreno

Versilia

Arriva Renzi, scontro sul presidio dei balneari

di Donatella Francesconi
Manifestazione dei balneari a Firenze (foto d'archivio)
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Manifestazione dei balneari a Firenze (foto d'archivio)

Emiliano Favilla: braccio di ferro con Questura e commissariato per manifestare. Il dirigente della polizia: consegneremo noi il documento al premier. Il presidente del Consiglio è sarà ospite domenica, 21 agosto, all'appuntamento "Spazio incontri" alla Versilia

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VIAREGGIO. Tira e molla tra rappresentanti dei balneari e sistema di sicurezza del presidente del consiglio, Matteo Renzi, Questura e commissariati della Versilia. Renzi sarà alla Versilia domani, 21 agosto, alle 19, ospite nello “Spazio Incontri”. Per l’occasione i balneari, tramite i presidenti delle Associazioni Bagni di Viareggio, Lido di Camaiore, Marina di Pietrasanta e Forte, hanno preparato una lettera da consegnare nelle mani di Renzi.

Il Comitato “Salvataggio imprese e turismo italiano” ha comunicato alla Questura di Lucca, tramite il commissariato di Forte, un presidio pacifico di balneari ed eventuali ambulanti all’esterno della Versilia: «Preso atto - scrive Emiliano Favilla per i balneari - che all’interno del parco della Versiliana, pur essendoci lo spazio, ci hanno detto nettamente di no».

Da questo tira e molla - continua Favilla - «è iniziato il tormentone». Il dirigente del commissariato di Forte, Enrico Parrini, fa sapere agli organizzatori del presidio, continua Favilla, «che direttamente da Roma la cosa non è gradita. Per cui il presidio non è possibile nemmeno davanti al cancello esterno. E ci propone un luogo, distante dalla Versiliana. Questa proposta non l’abbiamo ritenuta accettabile. Dopo ore di paziente riflessione e confronto nella sede del commissariato, arriviamo a ipotizzare che un presidio non davanti ai cancelli del parco, ma in una stradina che dal lungomare porta alla Versiliana. Noi del Comitato lo riteniamo un compromesso possibile, quindi, formalizziamo la comunicazione alla Questura». Pur con le prescrizioni ricevute: «Niente megafoni, tamburi e trombe». I balneari accettano, «precisando che non si tratta di una manifestazione di protesta, ma solo di un’iniziativa che abbia visibilità per ricordare al primo ministro che esiste un problema che il Governo italiano deve risolvere, così come hanno fatto altri Paesi europei, per salvare le 30.000 piccole imprese balneari familiari dalle aste della Bolkestein». Ieri, però, il commissariato di Forte ha annunciato che «l’ipotesi del presidio nella stradina che porta alla Versiliana non era stato accettato dalle superiori sedi». Ne è seguito un sopralluogo sul posto e la proposta di uno spazio «dietro una palizzata della pinetina che si affaccia sulla strada della Versiliana». Proposta accettata e saltata «in un paio d’ore».

Enrico Parrini così ricostruisce: «Abbiamo fatto partecipi i richiedenti l’autorizzazione dello sviluppo di una decisione che si forma in un percorso». La proposta che il Questore Alessandro Giuliano formalizzerà oggi è un via libera al presidio, ma sul viale a Mare, nelle vicinanze dell’accesso alla Versilia. Soluzione che non mette in contatto visivo l’evento all’interno della Versiliana ed i manifestanti: «Ma il Questore – sottolinea Parrini – si è impegnato a consegnare di persona al presidente del consiglio il documento dei balneari. I quali farebbero bene a riflettere su ciò che gli è più utile…».

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