Sicurezza
La Versilia è pronta a celebrare le unioni civili
Nelle prossime settimane in tutti i Comuni ci saranno i registri provvisori Camaiore lo ha già, Forte fa come se l’avesse, a Viareggio è questione di giorni
VIAREGGIO. Unirsi civilmente in Versilia in questi giorni non è esattamente facile come dire «Sì, lo voglio», ma ci siamo quasi. In cinque Comuni su otto ancora non ci sono i registri provvisori: i libroni su cui vengono trascritti i verbali delle unioni. Camaiore e Forte dei Marmi sono capofila dei diritti ed è già possibile da subito richiedere l’unione all’ufficio senza colpo ferire, anche in mancanza dei registri. Fanalini di coda della costa sono invece le amministrazioni di Seravezza e Massarosa. La prima ha deciso di aspettare l’arrivo del registro alla fine di settembre mentre la seconda è impossibilitata anche a rispondere alle domande degli utenti perché «l’impiegato è in ferie e chi c’è ora non se ne occupa, provate a richiamare a mese nuovo». Per gli altri la situazione si risolverà entro la prossima settimana, al massimo per quella successiva. È possibile quindi già da subito fare la prima richiesta, quella preventiva alla compilazione dell’atto. Ci siamo rivolti direttamente agli sportelli per capire lo stato dell’arte negli uffici dello stato civile.
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Viareggio. Al primo piano del Comune c’è l’ufficio anagrafe. Da dietro lo sportello l’impiegato risponde prontamente alla richiesta di informazioni: «Deve tornare i primi di settembre, ancora non ci sono i registri». Provocatoriamente facciamo riflettere sul fatto che è una negazione di un diritto: se c’è la legge e i decreti, non può essere un problema del cittadino se non ci sono i registri. «Se vuole la faccio parlare con la responsabile». Due minuti d’attesa e la signora si presenta sullo stipite della porta costernata : «Mi dispiace - dice - io non so proprio come fare». Bastano due obiezioni e la conversazione si sposta all’interno dell’ufficio. La responsabile, dispiaciuta per l’inconveniente, comincia a telefonare agli uffici omologhi di altri Comuni per capire come risolvere. Alla fine la soluzione: «Chiamo l’Economato - dice - sento quando arriva il registro». A metà della prossima settimana, al massimo nel fine settimana. «Se vuole presentarsi con il suo compagno - dice - venite pure quando volete: i tempi tornano per accettare la richiesta».
Camaiore. L’impiegata camaiorese al telefono è preparata sull’argomento e risponde prontamente: «Siamo pronti - dice - lei e il suo compagno potete presentarvi nei prossimi giorni per fare i fogli».
Massarosa. Qualche squillo al numero dello Stato civile e risponde un dipendente: «Per le unioni civili c’è da aspettare almeno una decina di giorni - interessante la spiegazione - il responsabile che si occupa delle unioni civili è al momento in vacanza e io non so come rispondere». Facciamo notare che, in assenza del sindaco, i matrimoni vengono celebrati ugualmente: «Lo so ma io non so proprio che dirle», dice. Quando tornerà il funzionario sarà possibile fare la richiesta.
Forte dei Marmi. «Già da domani (oggi per chi legge, ndr) daremo sul nostro sito tutte le indicazioni sulla procedura - dice la dipendente al telefono - comunque potete venire già da questa mattina - e aggiunge - valutate bene però la storia del cognome: chi prende quello del compagno deve rifare tutti i documenti».
Pietrasanta. «Noi aspettiamo che arrivino i registri e stampino i fogli - ci viene detto - non posso mica mettermi a scrivere a mano tutti i documenti: ci dobbiamo risentire i primi di settembre quando ci saranno i registri». Questo è quanto.
Seravezza. I registri non ci sono e non saranno pronti prima della fine del prossimo mese quindi tutto rimandato a quella data: «Ci dispiace».
Stazzema. I primi di settembre dovrebbero arrivare tutti i documenti - dicono dall’altro capo del telefono - se potete ritelefonare è meglio».
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