Sicurezza
Si ribaltano con il canotto salvati padre e due bimbi
La corrente stava trasportando la piccola imbarcazione gonfiabile a largo La Guardia costiera è intervenuta e ha riportato i tre in Darsena
VIAREGGIO. Erano distanti dalla riva, non riuscivano a rientrare e il canotto si è ribaltato buttandoli tutti in mare, ma l'idea di partenza era quella di portare i bimbi un po' a largo con il gommone per fargli fare il bagno dove "non si tocca". Un uomo di 47 anni, un senese in vacanza a Viareggio, aveva caricato due dei suoi tre figli, uno di otto e l’altro di quattro anni, su un piccolo canotto gonfiabile di appena due metri.
L’uomo ha cominciato a remare verso la parte profonda del mare ma le correnti ieri mattina erano forti, il meteo incerto e i tre si sono ritrovati al punto che non riuscivano a tornare indietro.
Per i bagnanti sul bagnasciuga la piccola imbarcazione era sempre più piccola. Stava navigando all’altezza della Diga Foranea, alle spalle del Beach Stadium e non riusciva a rientrare.
L’uomo era in seria difficoltà perché il mare continuava a spingerlo lontano dalla riva, malgrado vogasse a più non posso sui remi della piccola imbarcazione.
A quel punto è arrivata una segnalazione alla sala operativa della Capitaneria di porto di Viareggio tramite il numero blu di emergenza 1530 da parte del bagnino dello stabilimento AltroMare1, che si trova al moletto Vicino Bagno Teresa.
Una motovedetta della Guardia Costiera, data la situazione potenzialmente pericolosa, ha quindi mollato gli ormeggi per monitorare la situazione rimanendo comunque a una distanza di sicurezza.
All’improvviso però il canotto si è rovesciato e si stava dirigendo verso gli scogli. I bimbi hanno provato a nuotare con i bracciolini fino a che non è arrivata l’imbarcazione di soccorso che li caricati. Gli uomini della Guardia costiera infatti hanno recuperato a bordo le tre persone e il cannotto, rientrando all’ormeggio.
I tre provati per la disavventura ma in buone condizioni di salute, sono stati assistiti dai militari con asciugamani e coperte termiche.
Tutti infreddoliti e spaventati, i bambini sono stati portati negli uffici della Capitaneria insieme al padre. Dopo le formalità di rito, sono stati accompagnati di nuovo alla spiaggia libera della Darsena dalla quale erano partiti: là c'erano la moglie dell'uomo e un’altra figlia della coppia di 16 anni, entrambe preoccupate perché non riuscivano più a vedere il canotto all’orizzonte.
«Un evento a lieto fine - scrive in una nota la Guardia costiera - grazie anche alla tempestiva collaborazione dei bagnanti dello stabilimento balneare Altromare 1» .
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