Il Tirreno

Versilia

Minacce all’assessore Tommasi

L'auto dell'assessore vandalizzata con delle scritte offensive
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L'auto dell'assessore vandalizzata con delle scritte offensive

Forte dei Marmi: scritte intimidatorie e ingiuriose sulla sua auto e su volantini sparsi in paese

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FORTE DEI MARMI. Chi è l’anonimo che da qualche tempo ha preso di mira pesantemente l’assessore Emanuele Tommasi? Stalking o un modo distorto di iniziare la prossima campagna elettorale per le amministrative? Se lo chiedono in tanti, ormai, in Vaiana e dintorni e al Forte. E per Ferragosto ecco arrivare, a rincarare la dose, altre pesanti minacce e prese in giro: uno sgradito regalo che Tommasi ha trovato scritto con un pennarello di difficile rimozione, sulla carrozzeria della propria vettura e su alcuni volantini attaccati all’esterno di Palazzo Quartieri e nella frazione della Vaiana, dove vive. La cosa più grave, però, è che sono il triste proseguo di comportamenti persecutori, dei quali l’assessore ai lavori pubblici sembra essere vittima da qualche mese.

Le scritte, infatti, fanno seguito ad atti vandalici come la rottura degli specchietti della macchina, i sacchi di immondizia davanti al cancello di casa ed ultimo, il più cattivo e preoccupante di tutti: il volantino con la minaccia di una bomba davanti alla scuola della figlia, trovato nella cassetta della posta qualche tempo fa.

«Non ho mai fatto parola di questi episodi, se non con le forze dell’ordine alle quali mi sono costantemente rivolto – spiega l’assessore - perché pensavo rimanessero episodi isolati e destinati a finire da soli. Evidentemente mi sono sbagliato ed ho sottovalutato queste persone, che invece non intendono proprio smettere di prendersela con me. Io rispetto la diversità del credo politico e comprendo anche come a qualcuno non possa piacere io o il mio operato all’interno dell’amministrazione Buratti. Quello che invece non accetto sono tutti quei comportamenti offensivi e intimidatori verso di me e la mia famiglia, fatti vigliaccamente da chi non riesce a guardarmi negli occhi e dirmi serenamente che la mia politica non gli sta bene. E sì che il mio telefono è acceso 24 ore su 24, proprio per essere sempre disponibile verso i cittadini che vogliono parlare con l’amministrazione. Comunque ora visioneremo le telecamere di Palazzo Quartieri per capire qualcosa di più sui responsabili e poi col mio avvocato valuterò come agire. Nel frattempo, vorrei dire a queste persone ma anche a tutto il paese, che questo m pare il modo peggiore di iniziare una campagna elettorale con la quale ci confronteremo nei prossimi mesi».

«È importante usare sempre il buon senso – interviene il vice sindaco Michele Molino , citato in una scritta offensiva -ma è fondamentale adesso, in clima, non solo locale, ma nazionale e internazionale, dove la violenza e l’intimidazione hanno preso il posto del dialogo e del confronto sereno».

A Tommasi esprimono solidarietà l’on. Daniela Santanchè («chi si nasconde dietro atti vandalici come la rottura di specchietti dell'auto o minacce di piazzare bombe è un vigliacco e un criminale») e l’assossore regionale Vittorio Bugli («intollerabile che in una regione civile come la Toscana avvengano episodi di questo genere»).

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