Il dolore
Primi dubbi e timori sull’ampliamento di Conad e Coop
PIETRASANTA. Dubbi e timori sul possibile ampliamento a Pietrasanta dei due supermercati Conad e Coop che si trovano proprio alle porte del centro cittadino. Ad avanzarli sono anzitutto i sindacati....
PIETRASANTA. Dubbi e timori sul possibile ampliamento a Pietrasanta dei due supermercati Conad e Coop che si trovano proprio alle porte del centro cittadino. Ad avanzarli sono anzitutto i sindacati. Ampliamenti di cui si ragiona da qualche tempo e dei quali avevamo dato notizia nei giorni scorsi.
«Prima di pensare ad allargare i propri negozi credo che si debbano fare presenti alcune questioni oltre l’argomentazione degli oneri di urbanizzazione e delle migliorie in termini di viabilità che le aziende potrebbero apportare. La prima è la questione del rapporto - fa sapere Massimiliano Bindocci referente Filcams Cgil Lucca, Versilia e Mediavalle - tra grande distribuzione e negozi di vicinato, si tratta di un equilibrio difficile da stabilire in modo ottimale, ma è innegabile che ogni apertura di grande distribuzione non aumenta la spesa della clientela, ma sposta la spesa da negozi locali a catene in questo caso di livello interregionale».
«Pur essendo il sindacato meno forte nelle piccole realtà - prosegue la nota - credo sia innegabile non ridurre il commercio locale a quello delle passeggiate e dei centri commerciali naturali, ma concordare le modalità di queste estensioni. Va poi detto che negli ultimi anni le nuove aperture sia di Conad (Viareggio via Carducci per esempio) che di Unicoop (Lido di Camaiore, Barga, Seravezza ) non hanno portato aumento occupazionale, ma solo spostamento di personale anche da altre province, e che tra l'altro la qualità della vita nei negozi di queste catene è in deterioramento».
«Sono recenti gli episodi in cui ci sono stati grossi contrasti con le organizzazioni sindacali sia nei negozi ad insegna Conad , che in quelli Unicoop Tirreno - aggiunge Bindocci - A Pietrasanta, in Conad, il Sindacato di fatto non entra e l'unica voce è quella del datore, ma anche nelle Coop l'ultimo scontro è stato proprio per l'apertura di Seravezza dove l'azienda ha fatto sottoscrivere al personale clausole che obbligano al lavoro non solo le domeniche , ma anche le feste in aperto contrasto con la più recente giurisprudenza. Ritengo che dunque l'agevolazione di aperture della grande distribuzione vada saputa contemperare con le esigenze delle realtà di vicinato e con le organizzazioni sindacali perché l'impatto con il tessuto sociale - rimarcano ancora dalla Cgil - sia realmente virtuoso, visto che di fatto ultimamente le catene non fanno nemmeno nuova occupazione». Così il sindacato su un tema che promette di far discutere nelle prossime settimane.
Luca Basile
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