Il Tirreno

Versilia

Notte brava di tre ragazzi rubano e bevono champagne

di Matteo Tuccini
Notte brava di tre ragazzi rubano e bevono champagne

Furto nello stabilimento balneare del consigliere comunale Pierfrancesco Pardini Ma le telecamere hanno ripreso i volti dei ladri. «E io ho sospetti su giovani-bene»

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LIDO. Hanno scavalcato il cancello del bagno Pardini, uno dei più noti di Lido di Camaiore, e si sono intrufolati all’interno. Senza preoccuparsi delle telecamere che li riprendevano in faccia, si sono diretti verso la vetrina delle bevande. Hanno spaccato lo serratura e hanno fatto razzia: venticinque bottiglie di pregio il bottino complessivo. Tra cui champagne Moet&Chandon e i vini Antica Fratta Franciacorta, Ca’ del Bosco, più alcuni Vermentini. Roba da 1.500 euro in tutto. Poi se ne sono andati, scolandosi parte delle bottiglie nei bagni accanto.

Il furto è avvenuto alle 4 del mattino di martedì scorso: a compierlo, tre ladri giovanissimi. Probabilmente tra i diciotto e i vent’anni. I cui volti sono stati ripresi dal sistema di videosorveglianza dello stabilimento balneare. La notizia, però, è emersa solo ieri. Quando il titolare del bagno, Pierfrancesco Pardini (ex presidente del consiglio comunale e attuale consigliere di opposizione a Camaiore) ha pubblicato su Facebook le immagini riprese dalle telecamere. Dopo aver fatto denuncia ai carabinieri. «Un modo alternativo per fare self service», ha commentato ironicamente sulla sua pagina.

Raggiunto al telefono, Pardini aggiunge di avere dei sospetti su chi possa avere commesso il furto. Che assomiglia tanto a una bravata salita di livello. «I volti sono riconoscibili e ho qualche idea - spiega l’imprenditore e politico - Non escludo che possa trattarsi di qualche figlio di papà, che ha una discreta confidenza con quel tipo di vini pregiati. E che voleva fare il fenomeno, per far capire che lui beve solo roba buona». Le bottiglie rubate, infatti, sono tutte etichette di alto livello. Che il bagno Pardini propone ai clienti della spiaggia e del ristorante. «Hanno preso solo il meglio - dice il consigliere - Alcune bottiglie se le sono bevute subito, una l’ho ritrovata nel parcheggio. I carabinieri hanno preso le impronte digitali e a loro ho consegnato i filmati della videosorveglianza. Il danno, in tutto, si aggira sui tremila euro, considerando il valore delle bevande e il danno alla vetrina».

A lasciare stupefatti, però, è la nonchalance con cui questi ragazzi si sono fiondati nel bagno per depredare la vetrina dei vini. «Non si sono nemmeno preoccupati del fatto che potessero esserci delle telecamere - dice - O magari lo intuivano, ma se ne sono infischiati. A quell’ora, le 4 del mattino, dovevano già essere belli carichi. Avranno deciso di chiudere la serata in bellezza. Certo che vederli così, con questa sfrontatezza, mi mette inquietudine. È come se avessero la sensazione di non aver nulla da temere». Ma con quelle immagini e le impronte digitali in mano ai carabinieri, non sarà semplice farla franca. «Da queste parti si dice che dovranno pagare il fio - afferma Pardini - E io voglio che lo paghino, questo conto. Non per recuperare qualche migliaio di euro, che tra l’altro vorrei usare per acquistare dei defibrillatori. Ma per far capire loro, o almeno provare a fargli capire, che quello che hanno fatto è sbagliato. E che divertirsi con gli amici è un’altra cosa. Questa non è una bravata, che ci può stare. È un crimine».

Immediata la solidarietà al politico e imprenditore derubato. Pierfrancesco Pardini, esponente dell’Unione di Centro, è conosciuto e apprezzato non solo a Camaiore. Nel settembre scorso si è reso protagonista di un episodio che ha destato commozione: ha letteralmente strappato alla morte un amico che era in bici con lui e che aveva avuto un malore. Praticandogli un massaggio cardiaco prima dell’arrivo del 118.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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