Il Tirreno

Versilia

Un albergo diffuso tra i boschi e i mulini di Candalla

di Cesare Bonifazi
Un albergo diffuso tra i boschi e i mulini di Candalla

Il progetto prevede la realizzazione di casette di legno dentro i ruderi restaurati lungo il corso del rio Lombricese

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CAMAIORE. Tra i boschi e le rocce calcaree di Candalla nascerà il primo albergo diffuso della Versilia.

È un’opera che ha già un progetto e recupererà circa cinquemila metri cubi di ruderi che si trovano lungo il corso del rio Lombricese, nella parte nord di Camaiore, principalmente a uso e consumo degli sportivi che lì fanno arrampicata e canyoning.

Lungo il sentiero che porta al Matanna, infatti, ci sono diversi opifici, molti dei quali conservano oltre alle mura, le prese d’acqua, le macine di pietra.

I ruderi al momento sono completamente invasi dalle piante ma l’idea porterà a una soluzione completamente inedita per la Versilia: un albergo suddiviso in più stabili vicini fra loro, con una gestione unitaria con servizi in pieno stile alberghiero.

Il recupero dovrebbe essere completamente ecosostenibile: l’energia a tutto il comparto arriverà dalla natura, come la forza dell’acqua, inoltre verrà fatto solo un consolidamento delle strutture esistenti, un restauro dei rudere per come sono, e all’interno verranno “inserite” delle casette di legno. Un cantiere senza calcestruzzo.

Gli architetti Francesco Bettini e Massimo Ceragioli hanno mandato di recuperare tutta l’area per la società che possiede la proprietà, la Monte Prana srl di Massa. La prima bozza del progetto era già stato depositata al tempo della giunta Bertola ma per varie ragioni di carattere burocratico l’idea era stata abbandonata e ripresa solo ultimamente; tanto che alcuni tecnici si sono presentati qualche settimana fa in municipio per sbrigare alcune pratiche.

La proprietà nel frattempo è stata divisa idealmente in zone a seconda della loro ubicazione lungo il corso del fiume o dei sentieri e i cantieri partiranno a fasce: già dal prossimo anno saranno concluse alcune parti. Dato che la zona è una meta per gli appassionati di arrampicata, canyoning e sport da montagna, i soci stanno cercando di entrare in contatto con queste realtà per fare sinergia e creare una specie di “Mecca” per gli appassionati degli sport estremi.

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