Il Tirreno

Versilia

Denuncia e fa arrestare lo scippatore dello zaino

Donatella Francesconi
Carabinieri in azione
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Carabinieri in azione

Viareggio: la vittima, uno studente ventenne, ha dato subito l’allarme ai carabinieri. L’uomo condannato a un anno e sei mesi

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VIAREGGIO. Una storia che fa riflettere ed insegna - se mai vene fosse bisogno - che sporgere denuncia è un dovere e porta le forze di polizia ad avere ragione sui malviventi. Nello zainetto aveva indumenti e un portafoglio con un po’ di denaro il ventenne, nazionalità marocchina, che intorno alle due di notte si è visto piombare addosso - in via del Forcone al Varignano - un connazionale che gli ha portato via lo zaino.

Lo studente, incensurato e regolarmente residente in Italia, non ha esitato a fare il numero del 112 ed a fornire una sommaria descrizione dell’uomo autore del gesto. I militari del Nucleo operativo e radiomobile - impegnati nei rafforzati servizi notturni finalizzati a prevenire e reprimere la commissione di furti, scippi e rapine - si sono messi subito alla ricerca del malvivente, scovato poco distante mentre tentava di darsi alla fuga inforcando una bici. Una volta bloccato, il cittadino straniero è stato sottoposto a perquisizione e sono saltati fuori lo zaino e parte della refurtiva, immediatamente restituita alla vittima.

Mostafa El Afid, 47 anni, noto alle forze di polizia, in possesso di regolare permesso di soggiorno, in Italia da vent’anni e recentemente rimasto senza lavoro, è stato arrestato in flagranza di reato, per furto con strappo.

Ieri mattina l’uomo si è visto convalidare l’arresto nell’udienza per direttissima che si è tenuta in Tribunale a Lucca dove il giudice Gerardo Boragine lo ha condannato ad un anno e sei mesi di reclusione, più 200 euro di multa, con pena sospesa probabilmente in virtù della regolarità della posizione dell’uomo, pur rimasto senza lavoro, condizione che espone al non rinnovo del permesso di soggiorno. Uno dei passaggi più drammatici per molti immigrati travolti dalla crisi.

Una storia di immigrazioni regolari, quella di prima e quella, ormai di terza generazione - che si sono incontrate in una notte d’estate creando un mix che ha dato origine ai fatti terminati con l’arresto e la condanna del più anziano dei due.

In questi giorni di piena estate sia i carabinieri che la polizia a Viareggio hanno intensificato presenza e controlli, puntando su quel minimo di rinforzi arrivati. Le notti viareggine dell’estate 2016 hanno infatti messo a dura prova la resistenza degli organici di commissariati e Compagnia dei carabinieri.

 

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