Proteste
Verona: giusto multare chi non fa la differenziata
PIETRASANTA. Trentacinque concessionari di bagni, nel breve volgere di un mese, sono stati multati per avere conferito, in modo irregolare, i rifiuti. Sbadataggine, alta dose di furbizia abbinata a...
PIETRASANTA. Trentacinque concessionari di bagni, nel breve volgere di un mese, sono stati multati per avere conferito, in modo irregolare, i rifiuti. Sbadataggine, alta dose di furbizia abbinata a scarsa etica oppure un sistema, quello appunto del conferimento del rifiuto, che dalle parti dell’arenile non funziona? «Sulla spiaggia i cestini sono spesso pieni di rifiuti collocati in modo improprio dai clienti: detto questo ci sono serie responsabilità da parte degli stabilimenti balneari “pizzicati” durante i controlli».
Parole, quelle del presidente del Consorzio balneari di Marina di Pietrasanta, Francesco Verona, che sono tutt'altro che una difesa della categoria. «Faccio una premessa: la raccolta differenziata, all'interno dei bagni, è complicata perché il cliente, spesso e volentieri, mette la carta, la plastica o magari anche il vetro, nel contenitore sbagliato. A fine serata il concessionario o il bagnino o chi per lui dovrebbe mettersi i guanti e cominciare a selezionare in modo corretto il singolo rifiuto: qualcuno lo fa, altri no. E comunque non mi sembra questa la soluzione. E non credo che sia neanche giusto».
Però...«Ecco però - prosegue Verona - i concessionari che sono stati multati, per quanto mi è stato riferito, avevano avuto un comportamento meritevole della sanzione e che poco ha a che vedere con le problematiche di cui accennavamo e che si riscontrano sulla spiaggia. Per intendersi se nei cassonetti ci finisce il verde, la sabbia o ancora l'organico, allora dopo non ti puoi lamentare se prendi 450 euro di multa. E per quello che ne so è andata così. Tutto questo ci amareggia e ci penalizza: dobbiamo quindi evitare, in futuro, il ripetersi di queste situazioni. Per quello che ho capito, rispetto a qualche settimana fa, le cose stanno comunque migliorando. Evidentemente le multe, anche come deterrente, funzionano».
Verona guarda al futuro. «Se noi balneari non facciamo la differenziata come si deve, il prossimo anno saremo chiamati a pagare di più per il servizio di raccolta: per questo motivo, premessa l’importanza anche sociale ed ambientale dello stesso servizio, dobbiamo fare il possibile per rispettare le regole. Non sono ammessi errori o comportamenti illeciti. Ma, e mi ripeto, il comportamento di noi concessionari, su questo fronte, è sicuramente destinato a migliorare». (l.b.)
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