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Versilia

Tributi, la nuova I Care già in affanno

Oggi il primo incontro tra il presidente Pagnini e i rappresentanti sindacali della società

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VIAREGGIO. Che accade alla neonata “I Care”? Lo chiede da tempo il coordinatore di Forza Italia, Alessandro Santini che continua: «Il presidente Moreno Pagnini (lo stesso Pagnini che è amministratore unico della Capannori servizi ed è stato mandatario elettorale di Del Ghingaro?) può assicurarci pubblicamente che, ad oggi, i dipendenti del settore tributario sono operativi al 100%? E che il piano industriale è stato presentato nei tempi giusti, rispetto all'atto di trasferimento del servizio tributi alla stessa partecipata?».

Qualche risposta alle domande che pone Santini - e che impongono risposte, dato che si tratta della società di riscossione tributi di un Comune in dissesto - trapela dal comunicato esito dell’incontro tra il segretario del Pd di Viareggio, Filippo Guidi, Luca Poletti, ex capogruppo e Michele Massari, sindacalista della Cgil che ha chiuso con l’amministrazione Del Ghingaro il passaggio dei lavoratori della Viareggio Patrimonio alle altre società partecipate, prima fra tutti la neonata “I Care”. Gli esponenti del Pd hanno evidenziato che è necessario stabilire un costante ed efficace flusso di informazioni fra il Comune ed “I Care” su quanto è chi ha effettivamente pagato le cartelle, visto l'andamento degli incassi ad oggi. I revisori dei conti del Comune, nel dare il proprio parere favorevole alla salvaguardia degli equilibri di bilancio hanno ricordato che mancano undici milioni di tassa dei rifiuti 2014-2015. E dalla società “I Care” trapela che al momento i dipendenti non siano in condizioni di lavorare sul pregresso, ma possano occuparsi solo delle questioni contingenti.

Il clima è pesante, tutti gli ex lavoratori della Viareggio Patrimonio sono per vie legali contestando le posizioni più basse che ricoprono nel nuovo posto di lavoro e ieri Marco Franciosi (che sostiene di non essere il direttore di “I Care”) ha riunito il personale. Oggi è previsto il primo incontro con la nuova Rappresentanza sindacale e con Massimiliano Bindocci, sindacalista della Filcams-Cgil, categoria che segue la società “I Care”.

Tra le questioni che restano oscure, una delle domande di Santini: «I costi del "progetto" con Anci Innovazione (più di 90.000 euro per la formazione del personale ex Patrimonio) sono congrui e autorizzati dall'Osl, anche se lo stesso impegno poteva essere assolto gratuitamente da Anutel?». (d.f.)

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