Sicurezza
Sea, operative le nuove cariche
Scappini confermata ad, a Ciacci le deleghe per Camaiore
VIAREGGIO. Non è amministratore da complicare le cose semplici, il commissario prefettizio Fabrizio Stelo. E così, nel lavoro congiunto con il sindaco di Camaiore, Alessandro Del Dotto - che molte energie ha dedicato nelle ultime settimane a far quadrare il nuovo assetto delle cariche societarie - la “partita” è chiusa. Il consiglio di amministrazione riunito ieri pomeriggio ha confermato amministratore delegato l’ingegnere Alessia Scappini, espressione del socio Publiambiente. Conferma anche per il presidente Fabrizio Petruzzi, segretario generale del Comune di Viareggio, senza deleghe in quanto dipendente pubblico. Vice presidente sarà l’architetto Franco Allegretti, dirigente del Comune di Viareggio, e se si porrà la questione quote rosa è un problema che il commissario Stelo affronterà al momento. Nel consiglio di amministrazione siede Alessio Ciacci, esperto di politiche dei rifiuti che ha collezionato riconoscimenti internazionali e che è espressione del Comune di Camaiore con le deleghe richieste dal sindaco Del Dotto che, all’inizio della vicenda, in Sea si è presentato con un mandato preciso di tutto il consiglio comunale, maggioranza e opposizione unite nel segno della pulizia del territorio come da contratto di servizio pagato dai cittadini per dieci milioni in moneta sonante. Completa il cda Paolo Regini, presidente di Publiambiente, da sempre membro del cda.
Ora che ciascuno è al proprio posto forse è il momento di pensare alla pulizia della città, Viareggio soprattutto. Dove lo stato dei rifiuti in giro non è mutato negli ultimi dieci anni, chiunque abbia governato la città e chiunque abbia presieduto Sea Ambiente, a colpi di “spot” per il sindaco di turno.
Nella foto che pubblichiamo, lo stato dei cassonetti in piazza D’Azeglio martedì 9 agosto alle 22 in mezzo ai turisti diretti in Passeggiata. La domanda è una sola e se la pongono tutti i viareggini: i venti milioni pagati per il servizio, se non vanno alla pulizia della città, dove finiscono? Ora è il momento di rispondere.
Donatella Francesconi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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