Sicurezza
«Quella nube nera che saliva dal luogo della strage...»
STAZZEMA. La signora Maria Rosa Cortopassi Bertacca aveva nove anni quando si consumò l’eccidio di Sant’Anna. Fu testimone di quella tragedia, che rievoca così. «Oggi ricorre l'anniversario della...
STAZZEMA. La signora Maria Rosa Cortopassi Bertacca aveva nove anni quando si consumò l’eccidio di Sant’Anna. Fu testimone di quella tragedia, che rievoca così.
«Oggi ricorre l'anniversario della tragedia di S. Anna di Stazzema il cui ricordo è ancora fresco nella mia mente e in quella di coloro che la vissero. Nessuno vorrebbe rivivere l'orrore di quei giorni, la ferocia delle milizie naziste e il rumore degli spari delle mitragliatrici delle SS che frugavano tra i rovi dei boschi e perfino tra il fieno ammucchiato nei campi alla ricerca accanita di uomini. Avevo nove anni quando il mattino del 12 agosto 1944, dal piccolo paese oltre la vallata di Camaiore dietro un promontorio che lo nascondeva, si alzò una densa nube nera dopo averne profanato la quiete. Si esibiva davanti agli sguardi atterriti e increduli della gente mentre saliva pesantemente verso il cielo trascinando con sé lo stuolo dei martiri, che segnò un solco profondo nelle nostre Apuane, calvario di vittime innocenti del malvagio progetto criminale nazifascista. I fatti e tante altre nefandezze avvenute in quegli anni neri sono noti a tutti e porteranno per sempre il marchio della grande "vergogna del male assoluto". A noi resta il sacro dovere di gridare forte "la Libertà e la Pace", unici beni, contro il ciarpame estremista, fanatico, intollerante che ottunde le menti».
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