Gioco
Impianto anti-liquami entrerà in funzione alla fine dell’estate
Ieri il via da Camaiore, attivata la procedura d’urgenza I lavori cominceranno all’inizio di settembre
VIAREGGIO. E peracetico fu. Finalmente arriva la soluzione tanto attesa da balneari e turisti, ma ormai fuori tempo massimo. Ieri infatti c'è stato il definitivo via libera da parte della giunta Del Dotto agli impianti del peracetico sui fossi che sfociano sul mare, ma la procedura è ben lontana dal risolvere il rischio di divieti di balneazione per la stagione.
Malgrado il sindaco Alessandro Del Dotto abbia già inviato una lettera per avviare la procedura d'urgenza, la tempistica non sarà immediata e si dovrà aspettare fino alla metà di settembre.
La missiva all’ingegner Filippo Bianchi, funzionario comunale che sta seguendo il procedimento, spiega che, senza l’urgenza, c’è il rischio di perdere il finanziamento regionale da un milione e ottocentocinquantamila euro che la Regione ha messo sul piatto per la sperimentazione anti-inquinamento.
L’iter progettuale a questo punto però è finito. La prossima settimana, presumibilmente martedì 16, ci sarà il bando per selezionare l'azienda che dovrà installare sui fossi gli impianti di disinfettazione dell’acqua su tre fossi versiliesi: Abate, Motrone e Fiumetto. Un processo che impiegherà almeno una quindicina di giorni in totale.
Per l’inizio dei lavori invece si dovrà attendere i primi giorni di settembre. La data della messa in funzione non sarà prima del 15 settembre, a stagione ormai conclusa.
La procedura d’urgenza riuscirà a sveltire in minima parte la burocrazia ma non abbastanza: il bando sarà ristretto a poche aziende che correranno per l’appalto praticamente a chiamata diretta. A quel punto partirà la sperimentazione che sarà monitorata costantemente dall’Università di Pisa.
Le analisi saranno necessarie perché l’impiego dell’acido peracetico aveva sollevato molti dubbi, primo tra tutti quello sull’efficacia e poi sulla sua pericolosità per l'ecosistema. L’acido sarà versato prima nelle idrovore dei depuratori e poi eventualmente negli alvei dei fiumi. Ma è solo una soluzione-tampone: per garantire acque balneabili ed evitare nuovi divieti ogni volta che piove si dovrà pensare anche ai cantieri per evitare commistioni tra la fognatura bianca e quella nera.
Fino a quel momento, i maggiori interessati alla buona riuscita del peracetico, i balneari, non possono far altro che incrociare le dita e sperare che il meteo non riservi abbondanti piogge, almeno fino a metà settembre, altrimenti il rischio che possano essere emesse altre ordinanze di divieto alla balneazione è dietro l'angolo.
Dalle associazioni nessuna voglia di polemizzare: l’opzione peracetico non salva la stagione ma almeno si è mosso qualcosa nelle acque torbide della balneazione.
«In Versilia si considera stagione almeno fino a metà ottobre - dicono dalle associazioni - per noi è importante che la sperimentazione parta prima di quella data. È fondamentale che tutti gli enti coinvolti portino avanti l’accordo di programma per il potenziamento dei sistemi di depurazione».
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