Sicurezza
Il Pd: in Versiliana troppe consulenze
Forassiepi: se la Fondazione ha problemi economici perché spende 190mila euro in incarichi e rimborsi vari?
PIETRASANTA. «Fra incarichi di consulenza e rimborsi vari la Fondazione Versiliana spende 190 mila euro: ma non navigavano in acque poco tranquille dal punto di vista economico?». Nel mirino del capogruppo del Pd Rossano Forassiepi gli impegni di spesa, appunto alla voce consulenze, della stessa Fondazione. «Scorrendo l’elenco vediamo che il direttore artistico Massimiliano Simoni guadagna 50 mila euro più iva; che è stato incaricato un segretario del direttore artistico che percepisce 5 mila euro oltre iva; che compare una nuova figura, il fotografo ufficiale, che percepisce 5 mila euro oltre iva. Non solo, la Fondazione ha ritenuto anche di incaricare preventivamente ben due studi legali, per consulenze non bene identificate e comunque stragiudiziali, per cifre complessive di 16 mila euro, sempre oltre oneri e iva. A questo - continua Forassiepi - si aggiungono le varie consulenze tecniche e organizzative, spazio bambini, coordinatore tecnico, organizzazione di specifiche manifestazioni, addetto stampa per il solo Festival, consulenze fiscali e tributarie, che ammontano a circa 65 mila euro. Ma un aspetto assai singolare è la spesa di incarichi e consulenze per il Caffè, dove figura il nuovo incarico di chi scrive i testi, ben due collaboratori alla scrittura e ideazione dei testi e degli incontri e una società di promozione del Caffè, per un importo di quasi 60 mila euro, sempre oltre iva. Non vi è ancora traccia del costo dei vari conduttori, forse lo faranno gratis? Oltre a rendere conto ai cittadini di come vengono gestiti cospicui fondi pubblici – il Comune versa alla Fondazione 500 mila euro annue – ci chiediamo: in un momento in cui le presenze al Caffè e agli spettacoli sono in netto calo e le casse della Fondazione – stando a quanto afferma chi la gestisce – sono in crisi, è opportuno spendere così tante risorse in collaborazioni molte delle quali, a nostro avviso, sono del tutto inutili e quantomeno superflue? Se poi qualcuno vuole fare un confronto con le gestioni passate - aggiunge Forassiepi - diciamo subito che gli importi erano nettamente inferiori: l’esempio concreto sono le spese per il Caffè triplicate rispetto agli anni precedenti, senza contare che alcune spese ad esso inerenti non sono ancora state evidenziate. Abbiamo l’impressione che la Fondazione venga gestita in modo poco attento alle esigenze di cassa; ci chiediamo anche quali criteri di selezione siano stati adottati per l’assegnazione di così tanti incarichi, per di più quasi tutti conferiti per la durata di 5 anni».
Luca Basile
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