Il Tirreno

Versilia

polemica su ersu

Giovannetti: Ramacciotti si dimetta

PIETRASANTA. «Ramacciotti si dimetta da presidente e Bresciani Gatti pensi meno a fare passerella e più alle esigenze dei cittadini». Missiva, quella del capogruppo di maggioranza Alberto Giovannetti,...

2 MINUTI DI LETTURA





PIETRASANTA. «Ramacciotti si dimetta da presidente e Bresciani Gatti pensi meno a fare passerella e più alle esigenze dei cittadini». Missiva, quella del capogruppo di maggioranza Alberto Giovannetti, indirizzata ai vertici di Ersu, destinata a creare nuove polemiche. Il tutto a margine della recente inaugurazione del nuovo centro di raccolta rifiuti di via Olmi che Giovannetti aveva bollato come poco pubblicizzato da Ersu e con la stessa società che aveva replicato etichettando Giovannetti come un disinformatore in scarsa buona fede. «Ersu fattura circa 8 milioni di euro l’anno, ha un direttore generale, Walter Bresciani Gatti, che percepisce uno stipendio molto importante - dice Giovannetti - e nonostante questo non sono stati capaci di fare un manifesto, distribuire qualche brochure, inviare dei depliants ai cittadini sull'apertura del centro di raccolta. E fanno anche i permalosi se qualcuno avanza una critica sulla mancata comunicazione. Il presidente Alberto Ramacciotti farebbe bene ad andarsene perché non è, a mio avviso, all’altezza di questo ruolo e Bresciani Gatti, oltre a fare da co-protagonista ai tagli dei nastri, cominci a mettere ordine e a fare pulizia al Portone, dove intorno all’impianto sempre di proprietà di Ersu ci sono topi, mosche, zanzare e sporcizia. Perché presidente e direttore non vanno, per qualche giorno, ospiti delle famiglie della zona in modo da rendersi conto della situazione in cui sono costretti a vivere queste persone? Qualcuno intervenga in zona Portone perché la situazione è inaccettabile e urgono provvedimenti». (l.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa