La manifestazione
Case (in)sicure: come mettere in trappola i topi d'appartamento
Giovani e agili, colpiscono di giorno mentre si è in spiaggia Sistemi di sicurezza e piccoli accorgimenti per scoraggiarli
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VIAREGGIO. Sono giovani, se non giovanissimi. Italiani ed europei dell’Est in particolare. Agili e svelti, arrivano a piedi e senza scarpe per non fare rumore. Sono attivi soprattutto di giorno, mentre i proprietari dell’appartamento o i turisti che l’hanno affittato sono in spiaggia. Ma non disdegnano di entrare in azione la sera, quando si va a cena fuori. E sono scatenati. Tanto che spesso mettono all’aria tutto, pur di raggranellare qualcosa.
Parliamo dei topi d’appartamento che colpiscono d’estate in Versilia, e che sembrano “lavorare” a folate. Visitano intere strade e quartieri in un colpo solo, come Pony express del furto. Cercando di razziare il più possibile nel minor tempo immaginabile. Come si fermano? Non è facile. Come detto sono abili. Ed è su quello che puntano, non avendo strumenti tecnici raffinati (a volte solo chiavi inglesi) a disposizione. Ma qualche sistema per frenarli c’è.
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Partiamo dai sistemi di sicurezza. Gli allarmi, in primis. Anni fa si diceva che l’unica casa senza allarme in una strada in cui tutti ce l’hanno era la vittima designata. Forse non è più così, ma l’allarme è un buon strumento. Poi ci sono le inferriate, che se non altro limitano le “improvvisate”. Ed evitano di diventare facili prede al piano terra. Chi avesse dei dubbi sappia che in questi giorni c’è chi si è visto entrare in casa una persona mentre si trovava in un’altra stanza. Il visitatore inatteso, pur di rubare qualche spicciolo, non si è preoccupato del faccia a faccia col proprietario, proprio perché poteva entrare facilmente. Anche un cane, in questi casi, fa comodo. Per quanto i ladri spesso avvelenino o tramortiscano le povere bestie.
Poi ci sono gli accorgimenti. Uno dei più banali riguarda gli avvolgibili o tapparelle: lasciarli aperti o semiaperti è sempre un rischio, perché è più facile crearsi uno spazio per fare un buco nel vetro della finestra o della porta-finestra. All’interno delle abitazioni, inoltre, le forze dell’ordine raccomandano di evitare di lasciare oggetti, portafogli e chiavi in bella vista, magari sul tavolo di cucina o del soggiorno: un atteggiamento assai comune, ma che rappresenta una manna per chi ha poco tempo a disposizione per rubare. Infine, la consueta raccomandazione di non ostentare ricchezza e di non rivelare, se non in contesti più che sicuri, particolari sui propri beni o sui nascondigli utilizzati per celarli ad occhi indiscreti.
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