Il dolore
Emergenza migranti: no al Centro di prima accoglienza in Versilia
Del Dotto (Unione Comuni): «Al Prefetto diciamo che non abbiamo gli spazi adatti e che stiamo già facendo la nostra parte»
VIAREGGIO. Non ci sono spazi, in Versilia, per creare un centro di pronta accoglienza e smistamento dei migranti (Hub) come richiesto dalla Prefettura di Lucca. Lo ha scritto a chiare lettere ieri il presidente dell’Unione dei Comuni, Alessandro Del Dotto, sindaco di Camaiore. Il quale - dopo aver ascoltato gli altri colleghi nei comuni della Versilia - ha fornito al Prefetto, Giovanna Cagliostro, il quadro della situazione: «Quanto al Comune di Camaiore, ribadisco quanto già detto al suo vicario in data 2 giugno, confermando che la mia amministrazione comunale - nei limiti della sostenibilità - resta disponibile a contribuire all’accoglienza dei migranti. Escludendo, per ragioni anche tecniche, qualsiasi possibilità di insediamento di un “Hub” nel territorio comunale di Camaiore».
Del Dotto spiega alla Prefettura di aver interpellato i sindaci di Pietrasanta, Massimo Mallegni, e quelli di Seravezza, Stazzema, Massarosa e Forte dei Marmi. «Mallegni - continua il presidente dell’Unione dei Comuni - mi ha confermato di non avere spazi idonei disponibili per un Hub. Il sindaco di Stazzema, Maurizio Verona, mi ha riferito di aver già dato un sostanzioso contributo alla questione dell’accoglienza migranti e di non avere a disposizione spazi per un Hub». Analoga dichiarazione da parte di Franco Mungai, sindaco di Massarosa e Riccardo Tarabella, primo cittadino a Seravezza. «Umberto Buratti, per Forte dei Marmi, mi ha risposto - scrive Del Dotto - di avere contatti diretti con il Prefetto».
La risposta è un no netto, dunque. Non all’accoglienza, che vede tutti i Comuni (tranne Pietrasanta) impegnata nei progetti finanziati con i fondi ministeriali e gestiti dalle cooperative sul territorio (Viareggio compresa), ma all’apertura di un centro di prima accoglienza e smistamento dei migranti di fatti “prigionieri” di un’Italia che non sa cosa fare di loro mentre l’Europa arma i confini e tira su muri. Certo è che le Prefetture hanno indicazioni precise dal Governo centrale. E queste indicazioni devono amministrare camminando come equilibristi su un filo: «Mi dedicherò prima ai Comuni a zero migranti o sottosoglia di molto», spiega al “Tirreno” il Prefetto Caglistro, «e non di poco come quello di Viareggio». Perché uno dei “nodi” in Versilia è proprio quello di Viareggio, città affollata di stranieri irregolari e affogata nei fenomeni di microcriminalità diffusi. «A Viareggio, per il momento», assicura il rappresentante del Governo sul territorio, non sono previsti nuovi arrivi». Ma questo non significa che la Prefettura molli la presa sul centro di prima accoglienza richiesto alla Versilia.
I Rom. Nella stessa lettera al Prefetto, Del Dotto ha chiesto che «sia fatta chiarezza con urgenza relativamente al ricollocamento in strutture che sarebbe stato fatto sulla base di una lista non aggiornata che non corrisponderebbe al numero reale di persone presenti al momento dello sgombero del campo». Il rischio è ora quello di «una diaspora incontrollata sul territorio versiliese, con concreti rischi per la sicurezza, la legalità, e soprattutto per l’incolumità della salute e delle vite delle stesse persone sgomberate».
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