Gioco
Dissesto, otto milioni di beni pubblici in vendita
Il commissario Stelo ha approvato la procedura semplificata proposta dall’Organismo straordinario di liquidazione. Dal governo i primi 7 milioni
VIAREGGIO. Cinquantuno milioni per coprire il fabbisogno stimato dall’Organismo straordinario di liquidazione che ha proposto al Comune la procedura semplificata per pagare i creditori e ha ottenuto ieri il via libera del commissario prefettizio Fabrizio Stelo. Il quale ha voluto rendere noto come sarà messa insieme la somma necessaria, a cominciare dagli otto milioni sui quali si pensa di poter contare vendendo immobili di proprietà dell’Ente pubblico per otto milioni, sempre che sia disponibile un’adeguata stima in tal senso.
Si «ipotizza», inoltre, che dallo Stato possa arrivare un «contributo straordinario di 22 milioni». Il contributo non è stato definito per la sola Viareggio. Il governo, infatti, ha approvato nei giorni scorsi il Decreto Enti locali il quale prevede: «Per facilitare il risanamento degli Enti locali in stato di dissesto finanziario, tramite la concessione di anticipazioni di liquidità, si prevede un contributo triennale (dal 2016 al 2018) per un massimo di 150 milioni annui a favore dei Comuni, delle Province e delle Città metropolitane che hanno dichiarato il dissesto dal 1° settembre 2011 al 31 maggio 2016, e un contributo biennale (dal 2019 al 2020) di pari importo massimo annuo per gli enti che hanno dichiarato il dissesto dal 1° giugno 2016 al 31 dicembre 2019».
A Viareggio dovrebbe arrivare a breve una prima tranche di sette milioni: ma non si tratta di un finanziamento a fondo perduto. Dovrà essere restituito, sia pur con un interesse molto basso. E per un Comune al quale ancora oggi i revisori dei conti raccomandano di bloccare la spesa, sarà un peso in più. Senza considerare quanto sta accadendo ad Alessandria, andata in dissesto prima di Viareggio e che dal dissesto non è uscita e rischia in questi giorni di andare in pre dissesto.
Dai proventi ricavati dal contrasto all'evasione, si ritiene di “dragare” circa 10 milioni, ed altrettanti - spiega una nota del commissario Stelo - arriveranno «da risorse acquisite direttamente dall'Organismo straordinario di liquidazione». Inoltre «ulteriori due milioni» saranno disponibili attraverso «specifici stanziamenti di bilancio per le annualità 2017 e 2018».
Tutto liscio, dunque? No. Perché in Municipio rimbalzano i dubbi sollevati dai revisori dei conti del Comune sulle somme definite dall’Organismo straordinario di liquidazione. Soprattutto alla luce del fatto che i membri del Collegio dei revisori - i quali nei confronti dell’Osl hanno per legge compiti ispettivi - si sono visti negare le carte, primo fra tutti l’elenco dettagliato dei creditori con tutte le somme, una dietro l’altra, che compongono la massa passiva.
Ad incognita si aggiunge incognita, da calcolare bilancio dopo bilancio: i creditori potrebbe solo in parte accettare le somme proposte con la procedura semplificata. Uno scenario che obbliga a mettere da parte somme importanti per non trovarsi scoperti di fronte a questa eventualità.
L’ex sindaco Del Ghingaro è però soddisfatto del lavoro svolto dal commissario: «Son contento, Viareggio continua il percorso verso l'uscita dal dissesto con la certezza che ce la farà».
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