Sicurezza
Concessioni cimiteriali, il giudice dà ragione ai cittadini
STAZZEMA. Due distinti giudici di pace di Lucca, Anna Correggia e Massimo Mereu, recentemente si sono espressi in merito a due procedimenti di opposizione ad altrettanti decreti ingiuntivi emessi...
STAZZEMA. Due distinti giudici di pace di Lucca, Anna Correggia e Massimo Mereu, recentemente si sono espressi in merito a due procedimenti di opposizione ad altrettanti decreti ingiuntivi emessi dal comune di Stazzema per il pagamento del canone di concessione cimiteriale perpetua precedente al 1975. A renderlo noto è il consigliere di Luce a Stazzema Giampiero Lorenzoni.
«Proprio in questi ultimi giorni sono state depositate le motivazioni delle sentenze 717e 826 del 2016, che condannano l’amministrazione comunale - dice Lorenzoni - i giudice di pace affermano che la normativa regolamentare adottata dal Comune è in palese contrasto con la normativa nazionale. E sentenziano che la decisione assunta dalla giunta municipale nel 2008, con la quale si imponeva il rinnovo della concessione perpetua decorsi trent’anni, si deve ritenere viziata, così come il pagamento del canone della concessione cimiteriale. I giudici lucchesi hanno quindi accolto le ragioni esposte nella domanda in opposizione presentata dai legali dei ricorrenti e hanno stabilito che nessuna somma è dovuta al Comune di Stazzema per le concessioni cimiteriali perpetue. E che pertanto l’atto di ingiunzione del pagamento notificato è da considerarsi annullato. Il Comune di Stazzema è quindi condannato a pagare le spese legali. Per quanto ci è dato conoscere - conclude Lorenzoni - se anche le altre cause pendenti in Tribunale di Lucca dovessero avere lo stesso esito, come è probabile che sarà, il Comune dovrà sborsare una somma di non molto inferiore ai 100.000 euro. E non è da escludere che la stessa amministrazione sia chiamata a rifondere pure il danno causato a centinaia di cittadini».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
