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Mei, Troiso e Santini: è stato un atto necessario

TORRE DEL LAGO. I commenti in città sono quelli dei nostri tempi. Le ruspe piacciono non solo alla Lega Nord di Salvini, ma anche a quel centrosinistra e alla sinistra che ieri - di fronte allo...

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TORRE DEL LAGO. I commenti in città sono quelli dei nostri tempi. Le ruspe piacciono non solo alla Lega Nord di Salvini, ma anche a quel centrosinistra e alla sinistra che ieri - di fronte allo sgombero del campo Rom di via Cimarosa - non ha battuto un colpo. Per i cittadini stretti tra crisi e microcriminalità sono un simbolo di sicurezza nella scala della miseria per la quale ci sarà sempre uno più povero di te che cercherà di portarti via perfino gli spiccioli.

Per Forza Italia, il coordinatore comunale Alessandro Santiniinterviene così: «Ora che lo sgombero è stato eseguito, è urgente bonificare tutta l'area e continuare a vigilare con attenzione massima, perché i soliti noti non ne riprendano illegalmente possesso. Quella zona è territorio del Parco ed è bene che la Regione investa su obiettivi veramente pubblici, come il risanamento di un'area di pregio ambientale da anni ridotta a discarica». I ringraziamenti di Santini vanno al Prefetto Giovanna Cagliostro e al commissario prefettizio, Fabrizio Stelo «per aver subito inquadrato l'urgenza della situazione ed essersi dedicato a risolverla. Grazie anche alle forze dell'ordine impegnate nell'operazione».

Dai banchi della ex maggioranza Del Ghingaro si leva la voce dell’ex assessore al sociale, Sandra Mei (tramite Facebook): «Lo sgombero era un atto necessario, un’ordinanza del sindaco Giorgio Del Ghingaro che andava eseguita il prima possibile. Mi auguro tuttavia che non siano stati accantonati i percorsi avviati con il sociale: che non venga ignorata la condizione di disagio di famiglie rimaste senza casa, soprattutto quelle con minori. Sono convinta, che i progetti di inserimento scolastico e lavorativo non saranno abbandonati e che tutte le situazioni e i “casi particolari” saranno seguiti uno per uno, come accadeva prima. Sarebbe un peccato, per la comunità di Viareggio: vorrebbe dire perdere un lavoro di mesi, ignorare l’impegno di professionisti, ipotecare il futuro dei bambini». Bambini che sono già rimasti senza casa, ed è un fatto incontestabile.

Dai banchi dell’ex consiglio comunale anche la voce di Luigi Troiso (Gruppo misto): «Lo sgombero rappresenta un importante segnale a favore del rispetto delle regole a cui tutti, nessuno escluso, debbono rapportarsi affinchè sia possibile una corretta e giusta gestione e condivisione del quotidiano. Si tratta di un’operazione che può e deve diventare il punto di inizio di un nuovo corso all’interno del quale “risposte” del genere possano concretizzarsi nell’ottica di quella normalità amministrativa di cui il nostro territorio ha, oggi più che mai, così tanto bisogno». (d.f.()

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